Il Tirreno

Versilia

Veolia: nessun verbale da Arpat

D.F.
<b>L&#146;ASSESSORE.</b> Damasco Rosi, con delega all&#146;ambiente a Massarosa
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L’ASSESSORE. Damasco Rosi, con delega all’ambiente a Massarosa

Tecnici al lavoro sulla relazione del sopralluogo di mercoledì

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 VIAREGGIO. «Arpat è venuta a Pioppogatto mercoledì e non ha rilasciato verbale. Dunque, presumiamo che non abbiano niente da eccepire». Così Veolia, tramite ufficio stampa, all'ennesimo ripetersi del fenomeno della maleodoranza che avvolge Viareggio.  Alla sede di Pietrasanta dell'Agenzia regionale per l'ambiente, le bocche sono cucite. I tecnici confermano la visita a Pioppogatto, nella giornata in cui mezza città è stata avvolta dall'odore, e la relazioni in preparazione. Alla domanda se siano o meno riusciti a capire almeno la causa della puzza di mercoledì, la risposta di Paolo Bagnoli è «direi di sì». Insomma, le cose sembrerebbero un po' più chiare, ma la "palla" - questa l'aria che tira - ora è tutta nelle mani della politica.   Massarosa. Politica che parla per bocca di Damasco Rosi, assessore all'ambiente del Comune di Massarosa. Che ripercorre i passi fatti da quando si è insediata la giunta Mungai: «Collaborazione stretta Viareggio e tra le due polizie municipali che hanno effettuato più di un sopralluogo l'estate scorsa». L'esito cui sono giunti gli incontri tecnici è lo stesso illustrato nei mesi scorsi dagli uffici della Provincia: sia Pioppogatto che Morina sono impianti capaci di produrre maleodoranze. Ma sia Veolia, per il primo, che Sea risorse per il secondo, si sono messi a norma rispetto alle prescrizioni ricevute.  Dunque, la puzza non avrebbe dovuto ripresentarsi. Invece lo ha fatto, in barba a tutte le previsioni e a tutti gli interventi possibili, perfino in inverno. In condizioni di aumento della temperatute e umidità crescente.  Rosi non si tira indietro. E alla domanda se non gli sembra che tutti gli Enti competenti, politici e tecnici, siano ben lontani dalla meta ammette: «Direi proprio di sì». Anche per questo, continua Rosi, «mi rimetterò in contatto con l'assessore all'ambiente del Comune di Viareggio, Athos Pastechi, per convocare insieme e al più presto un nuovo incontro del gruppo di lavoro, tecnici compresi».  Ma non è questa l'unica linea d'azione: «Porterò la questione - conclude l'assessore - alla prossima assemblea del Consorzio ambiente Versilia, i cui Comuni sono i proprietari dell'impianto di Pioppogatto».   Viareggio. Per Viareggio, interviene il sindaco Lunardini. Che replica all'assessore provinciale, Maura Cavallaro: «I controlli igienico-sanitari sono una priorità della mia amministrazione. Per quanto riguarda, invece, l'aspetto ambientale che nella vicenda della puzza inevitabilmente esiste, c'è un assessorato in Provincia che mi auguro faccia la propria parte...».

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