Il Tirreno

Versilia

Musica e... Ruby in Passeggiata

 Marco Pomella
Carlo Alberto Carrai
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Carlo Alberto Carrai

Polemica sull'affidamento e i contenuti della filodiffusione

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 LIDO. Finché c'era la musica andava bene. Quando, sotto Natale, hanno cominciato a passare solo i jingle natalizi, sempre gli stessi, a rotazione, molti hanno cominciato a storcere il naso. Ma ora che, camminando in passeggiata, si è addirittura costretti ad ascoltare i messaggi del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, qualcuno alza la voce. «Serve un regolamento per la filodiffusione in passeggiata». Ad affermarlo, chiaro e forte, è il consigliere di Rifondazione Comunista Andrea Favilla. «La scorsa settimana - racconta - è passato sulla filodiffusione sul lungomare un messaggio del premier, che in molti non hanno apprezzato». Il video-messaggio inviato da Berlusconi sul caso Ruby, a quanto pare. «Al di là di questo - dice Favilla - ho fatto controlli ed in Comune non risulta alcuna autorizzazione rilasciata per la filodiffusione. Quindi, chiedo chi trasmette e a che titolo lo fa. A me risulta che sia stata fatta la sola richiesta per continuare a tenere le casse sopra i pali, non per la trasmissione». Per Rifondazione è necessario, quindi, regolamentare la questione. «Chi decide cosa si trasmette in passeggiata? Non basterebbe la musica, invece che avere anche spezzoni di radiogiornale che a nessuno interessano, quando si è in giro per negozi o stabilimenti? Non basterebbe una serie di cd musicali, invece che affidare, con soldi pubblici, i servizi a radio scelte da chissà chi?».  Sulla questione interviene anche il consigliere finiano Sandro Frugoni. «Siamo a conoscenza anche di questa questione, alquanto bizzarra. Per questo, abbiamo chiesto in consiglio comunale chiarezza sulla gestione dei mercatini».  Che c'entrano i mercatini? Era stato proprio il presidente del Consorzio di Promozione, Carlo Alberto Carrai, ad affermare che parte degli incassi dei banchi in passeggiata serviva alla filodiffusione. E lo conferma. «Ci costa, tra noleggio dell'impianto e l'affidamento del servizio a due radio, circa 15-17 mila euro l'anno». Le due radio in questioni sono la fiorentina RadioCuore e la viareggina (di proprietà della Misericordia di Roberto Monciatti) RadioVersilia. Carrai conferma che la scelta delle radio è stata arbitraria. Ma smentisce Favilla. «Gestiamo la filodiffusione con regolare autorizzazione del Comune». Dell'episodio in questione, comunque, si scusa: «RadioCuore ha trasmesso il Tg, nel corso del quale c'era un messaggio del premier. Nessuna volontà di mandare messaggi politici, questo è chiaro. Non possiamo controllare i palinsesti momento per momento».  Anche Carrai però entra nel merito del regolamento sui mercatini, che il Comune sta per predisporre (entro il 31 marzo). «Spero che si tenga in considerazione - dice - che parte degli incassi dei banchi del mercatino servivano proprio a far funzionare la filodiffusione ed altri servizi per la collettività. Far venir meno i fondi per la filodiffusione non significherebbe - conclude Carrai - solo far venir meno la musica in passeggiata, ma soprattutto far mancare la promozione degli eventi che si svolgono a Camaiore. L'accordo con queste radio, infatti, prevede che mandino di continuo spot che pubblicizzano eventi e manifestazioni su tutto il territorio comunale».

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