Il Tirreno

Versilia

«Mense, i conti devono tornare»

Il sindaco Lombardi e il centro cottura di Strettoia
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Il sindaco Lombardi e il centro cottura di Strettoia

Il sindaco Lombardi: «Gestione pubblica ma non a tutti i costi»

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 PIETRASANTA. Il bilancio comunale non permette voli con la fantasia. «Ci sono 3 milioni di euro in meno a disposizione rispetto ad un anno fa e proprio per questo motivo decisioni importanti, come quelle relative alla prossima gestione delle mense scolastiche, devono essere valutate con attenzione». Così la replica del sindaco Domenico Lombardi alla dura presa di posizione da parte della Commissione mensa genitori sul futuro della refezione scolastica.  Accusa, in sintesi, la commissione: «l'amministrazione comunale non ci prenda in giro e mantenga l'impegno preso con babbi e mamme, togliendo la gestione ai privati». Replica il sindaco. «Non stiamo prendendo in giro nessuno. La questione è nota: vogliamo affidare la gestione alla Società patrimoniale, ma per arrivare a questo servono due passaggi fondamentali. Il primo è che la Società non sia a rischio liquidazione e, proprio in questa ottica, stiamo attendendo un parere definitivo. Inutile e pericoloso, infatti, affidarsi ad un soggetto che potrebbe chiudere entro l'anno. Il secondo aspetto è economico: sono in attesa, e lo ribadisco, di un dettagliato piano finanziario da parte del cda della stessa società patrimoniale. Sono loro a dovermi dire se la gestione è fattibile».  «La volontà dell'amministrazione - ribadisce Lombardi - è quella di tornare alle mense scolastiche pubbliche, ma solo se i conti ce lo permetteranno. Non voglio e non posso però mettere a repentaglio le finanze di un intero Comune; nei prossimi giorni, una volta in mano parere normativo e piano della patrimoniale, prenderemo una decisione definitiva. E sarà mia personale cura spiegare, in un senso o nell'altro, tutto quanto ai genitori» - chiosa Lombardi, che, pur non dicendolo, sembra vivere un momento di tensione con una parte della sua stessa maggioranza, che sulle mense scolastiche, da affidare ad un soggetto pubblico, non intendono derogare.  Sul tavolo"ballano" oltre 1 milione di euro l'anno, somma che oggi il Comune versa alla Sodexho e che dovrebbe, a partire dal prossimo mese di giugno, girare alla società patrimoniale.  Che però sarà chiamata ad investire anche in prodotti alimentari, macchinari ed accollarsi gli stipendi di una cinquantina di dipendenti, oggi impiegati al centro cottura di Strettoia. Da qui una serie di richieste al Comune che, bilancio alla mano, sembra poco propenso a ratificare. Ne sapremo di più la prossima settimana.

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