Il Tirreno

Versilia

LETTERE

La Memoria del nonno partigiano

Nonno Partigiano   Fortunato Menichetti

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 Per non dimenticare, in questo mondo, politicamente confuso, la Giornata della Memoria, essendo uno dei pochi partigiani combattenti in vita, grazie a quel "Signore Lassù", per la Giornata della Memoria, mi sembra doveroso, come Vice Presidente dei Reduci e Combattenti di Torre del Lago e combattente partigiano, ricordare i caduti nelle guerre, in particolare della Resistenza, pagata con tanto sangue dal popolo con migliaia di caduti sotto i bombardamenti degli angloamericani, nei rastrellamenti, nelle stragi e in campi di sterminio nazisti, ma, in particolare, i miei compagni di lotta partigiana, caduti per riconquistare la Libertà e la Democrazia, di cui oggi, tutti ne godiamo, di qualsiasi estrazione politica e religiosa si appartenga. E perché non ricordare i giovani che morirono combattendo (in buona fede), dalla parte sbagliata, cioè a fianco degli invasori nazisti. Non dimentichiamoli "Mai". E' il giudizio di un nonno, scampato più volte alla morte negli scontri a fuoco fra nazifascisti e partigiani. Moltissimi partigiani sono caduti, perché la "Bella, Italia", non ricadesse in una nuova dittatura. Il

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