Sicurezza
LETTERE
La Memoria del nonno partigiano
Nonno Partigiano Fortunato Menichetti
1 MINUTI DI LETTURA
Per non dimenticare, in questo mondo, politicamente confuso, la Giornata della Memoria, essendo uno dei pochi partigiani combattenti in vita, grazie a quel "Signore Lassù", per la Giornata della Memoria, mi sembra doveroso, come Vice Presidente dei Reduci e Combattenti di Torre del Lago e combattente partigiano, ricordare i caduti nelle guerre, in particolare della Resistenza, pagata con tanto sangue dal popolo con migliaia di caduti sotto i bombardamenti degli angloamericani, nei rastrellamenti, nelle stragi e in campi di sterminio nazisti, ma, in particolare, i miei compagni di lotta partigiana, caduti per riconquistare la Libertà e la Democrazia, di cui oggi, tutti ne godiamo, di qualsiasi estrazione politica e religiosa si appartenga. E perché non ricordare i giovani che morirono combattendo (in buona fede), dalla parte sbagliata, cioè a fianco degli invasori nazisti. Non dimentichiamoli "Mai". E' il giudizio di un nonno, scampato più volte alla morte negli scontri a fuoco fra nazifascisti e partigiani. Moltissimi partigiani sono caduti, perché la "Bella, Italia", non ricadesse in una nuova dittatura. Il
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google