Il Tirreno

Versilia

«Un passo indietro? Sì, ma non da solo»

Simone Tonini
<b>DUELLANTI/1.</b> Davide Monaco
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DUELLANTI/1. Davide Monaco

Monaco a Mutti e Capovani: sparite dalla politica

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  SERAVEZZA. «L'impalpabilità, l'inconcludenza, la incoerenza e la falsità della politica professata da Mutti e dell'innominato (Capovani, ndr) non hanno limite». Va all'attacco Davide Monaco, scagliandosi contro Pdl e Lega Nord, tirando in ballo i due segretari.  «Quando la stretta di mano, e la parola non valgono più niente - prosegue Monaco - l'uomo rimane completamente nudo di ogni sua dignità. Quando in un comune di 13.500 abitanti si scimmiotta Roma appiattendo idee, autonomia decisionale e spirito critico al volere di alcuni partiti che se ne sbattono dei problemi della gente e vogliono solo contare i loro voti, finisce la politica e subentra la pornografia politica. Da più di un anno conviviamo pacificamente e portiamo avanti il progetto con repubblicani e amici con idee monarchiche, destra radicale e socialisti, delusi Pd, Finiani e Berlusconiani. Ma sarebbe impossibile farlo, secondo alcuni, con Alessandrini, che viene definito da qualcuno il padre di tutti i mali, o eminenza grigia, solo perché qualche invidioso non riesce a convivere nemmeno con la sua ombra dato che non ha mai ne partecipato alle riunioni nè ha mai posto veti su nessuno essendo totalmente disinteressato».  Monaco ricorda come il suo nominativo uscì dal PdL e non da Alessandrini, a cui riconosce comunque capacità politiche e amministrative. «È stato l'unico che in 60 anni è riuscito a strappare il comune alla sinistra: ha allacciato fogne e dato acqua a 3mila famiglie, ha urbanizzato la montagna e rimesso in piedi la comunità dopo l'alluvione del '96, l'unico che conosce il territorio tombino per tombino e ha carattere, intelligenza e personalità. Per questo Alessandrini non può essere accettato da chi si logora l'animo dei suoi continui insuccessi politici, da chi professa un pressapochismo politico inconcludente e becero». Secondo Monaco, «Mutti non ha avuto gli attributi per mettere la sua faccia come candidato», ma lascia aperto uno spiraglio. «Mi viene chiesto (da Capovani, ndr), di fare un passo indietro? Se la mancata coesione dipende da me, sono pronto a mettermi umilmente da parte per il bene dell'unità. Il problema però non si risolve fino a che non verranno epurati dalla politica Seravezzina questi due individui con cui ormai nessuna persona vuole scendere a compromessi. Se anche loro sono disposti a fare un passo indietro e agevolare l'unità scomparendo dalla politica io alzo bandiera bianca. Se dovremo subire altri cinque anni di questa amministrazione i colpevoli avranno nomi e cognomi». Monaco è disposto ad «un faccia a faccia pubblico. A me interessa solo il nostro territorio: la politica della prima casa a Seravezza, l'attività estrattiva e sviluppare il turismo, e gli altri temi che interesano alla gente. Sono pronto a portare avanti questi temi con qualsiasi persona che possa dare un contributo».  

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