Sicurezza
Multe e tasse non pagate Equitalia spedisce centinaia di cartelle
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PAGAMENTI. Uno sportello di Equitalia2 MINUTI DI LETTURA
Anche questo è uno spaccato della crisi che sta arrivando a colpire le famiglie. Dall'inizio del 2011, centinaia di cartelle di Equitalia sono state depositate al comune di Seravezza. E si tratta solo di una parte del totale. Nell'elenco molti atti per multe non pagate ma anche per tributi non correttamente versati.
I numeri, come spesso accade, sono impietosi. In tre "mandate" successive, sono state depositati all'albo del comune circa 200 avvisi. Una possibilità prevista dal codice civile nel caso in cui il destinatario della cartella non sia rintracciabile oppure non sia possibile consegnarli "brevi manu" l'atto. Negli elenchi (che riportano nome e cognome dei destinatari) ci sono sia persone fisiche che giuridiche, cioè imprese. Nel primo caso, i destinatari sono "richiamati all'ordine" da Equitalia soprattutto per contravvenzioni al codice nella strada non pagate. Nel secondo, invece, si tratta di una varietà di adempimeni tributari non soddisfatti, che rischiano di mettere in ginocchio le aziende. E di ditte ce ne sono davvero tante, così come tanti sono i settori nei quali operi: si va dal commercio alla panetteria, dalla carrozzeria al laboratorio artigiano del marmo. Per quanto riguarda le persone fisiche, invece, non può non colpire la grande presenza di nomi stranieri nell'elenco.
I destinatari degli atti, oltre a vedere il proprio nome affisso all'albo pretorio, ricevono anche un avviso a domicilio del deposito presso il municipio. È proprio lì, infatti, che devono andare a ritirarlo. Anche per evitare i passi successivi del procedimento, che possono portare anche al pignoramento dei beni e alla loro successiva vendita all'asta. Come accadrà fra pochissimi giorni, il primo febbraio, per sei terreni e un appartamento a Seravezza, che andranno all'incanto per circa 54mila euro.
I numeri, come spesso accade, sono impietosi. In tre "mandate" successive, sono state depositati all'albo del comune circa 200 avvisi. Una possibilità prevista dal codice civile nel caso in cui il destinatario della cartella non sia rintracciabile oppure non sia possibile consegnarli "brevi manu" l'atto. Negli elenchi (che riportano nome e cognome dei destinatari) ci sono sia persone fisiche che giuridiche, cioè imprese. Nel primo caso, i destinatari sono "richiamati all'ordine" da Equitalia soprattutto per contravvenzioni al codice nella strada non pagate. Nel secondo, invece, si tratta di una varietà di adempimeni tributari non soddisfatti, che rischiano di mettere in ginocchio le aziende. E di ditte ce ne sono davvero tante, così come tanti sono i settori nei quali operi: si va dal commercio alla panetteria, dalla carrozzeria al laboratorio artigiano del marmo. Per quanto riguarda le persone fisiche, invece, non può non colpire la grande presenza di nomi stranieri nell'elenco.
I destinatari degli atti, oltre a vedere il proprio nome affisso all'albo pretorio, ricevono anche un avviso a domicilio del deposito presso il municipio. È proprio lì, infatti, che devono andare a ritirarlo. Anche per evitare i passi successivi del procedimento, che possono portare anche al pignoramento dei beni e alla loro successiva vendita all'asta. Come accadrà fra pochissimi giorni, il primo febbraio, per sei terreni e un appartamento a Seravezza, che andranno all'incanto per circa 54mila euro.
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