Il Tirreno

Versilia

Mense, dai genitori arriva l'ultimatum sulla futura gestione

Luca Basile
Bambini in un refettorio scolastico
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Bambini in un refettorio scolastico

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«Basta parole, vogliamo fatti: la mensa scolastica non deve più essere gestita dai privati». Sono parole dure e perentorie quelle che arrivano da Cristina Lavorini, presidente della Commissione mensa genitori, allibita, a suo dire, dalle recenti dichiarazioni degli amministratori che si «danno 10 giorni di tempo, per sapere se si tornerà o no alla gestione pubblica: questo perché in Comune aspettano una risposta, al riguardo, dalla Società patrimoniale presieduta da Marco Bonuccelli (Rifondazione).

Scusate, ma stiamo scherzando? Fino ad oggi sono state promesse altre cose»  «Promesse non solo a noi come Commissione Mensa, ma agli stessi genitori abbindolati fin dall'entrata della nuova amministrazione con, appunto, promesse e belle parole. Noi commissari mensa abbiamo dovuto lottare contro la furia dei genitori già una volta: per intendersi quando vennero a conoscenza della proroga annuale alla Sodexho - la multinazionale francese che ha in gestione fino a giugno il servizio di refezione scolastica sul territorio, ndr -: erano tutti contrariati, ma siamo riusciti a rassicurarli proprio perché si trattava di una proroga a tempo limitato. Abbiamo messo le nostre facce sicuri delle promesse fatte ed ora cosa diremo ai genitori, se tale promessa - chiede Lavorini - non sarà mantenuta? Da tempo circola una voce insistente: " La gestione diretta non verrà effettuata". Vogliamo risposte concrete, sia noi commissari mensa, che dedichiamo il nostro tempo con passione a rassicurare tutti sui controlli nelle scuole e ispezioni nelle cucine, sia i genitori: la sottoscritta, oltre ad essere presidente è anche mamma e voglio quindi sapere, alla pari degli altri babbi e mamme, cosa nei prossimi anni arriverà sulla tavola dei nostri figli. Una cosa è sicura: la Commissione mensa continuerà a dare voce ai genitori e con loro lotterà se necessario per il bene e la salute dei bambini», precisa Lavorini che invita l'amministrazione comunale a «dare risposte prima possibile senza prendere in giro le intere famiglie».  Una missiva che mette all'angolo la maggioranza Lombardi e la stessa società patrimoniale e che ancora conferma lo stato di forte tensione che aleggia sul fronte mensa scolastica. Come noto, durante la campagna elettorale, Lombardi&co si erano impegnati per un ritorno alla gestione pubblica.

Alla resa dei conti, però, come da parole dello stesso Sindaco, l'affidamento alla società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo spa, si sta rivelando più complicato del previsto, fra problematiche economiche e di carattere normativo. Da qui la decisione di prendersi 10 giorni «per capire se il cda della Patrimoniale dirà si o no alla fattibilità del progetto». Parole, quelle del primo cittadino, che hanno, come visto, scatenato la rabbia dei genitori e perplessità fra alcuni referenti della stessa maggioranza.

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di Redazione web