La manifestazione
E intanto sfregi alle targhe
Il Pdl scomunica Massimo Mallegni
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PIETRASANTA. «C'eravamo tanto amati». Siamo al titoli di coda fra Massimo Mallegni e il Pdl cittadino? Staremo a vedere, di certo c'è tensione, e tanta, fra le parti. Alla dura reprimenda dell'ex sindaco, «Il Pdl, - aveva detto - sulle mozioni Gaia e rimozione targhe con impresse la mia firma, ha sbagliato ad astenersi in sede consiliare. Una scelta incomprensibile» ecco, puntuale, arrivare la replica, altrettanto dura. del coordinatore di partito, e capogruppo, Alberto Giovannetti. «La paura di essere dimenticati. Mallegni il bacchettatore, travestendosi in questo caso da cittadino, cerca di dare lezioni a tutti, a destra e sinistra. Con tutti i suoi travestimenti a volte rischia però di parlare alla persona sbagliata. Quest'ultima uscita, a dirla tutta, poteva evitarla. Riconfermo oggi il mio orgoglio di avere fatto parte dell'amministrazione guidata dallo stesso Mallegni. Non voglio dare lezioni a nessuno, perché, come ha scritto Mallegni, abbiamo sicuramente noi da imparare, però la cosa più fastidiosa che ancora una volta emerge,- afferma Giovannetti - è la mancanza di rispetto, il fatto che lui usi le cose e le persone nello stesso modo, senza alcuna differenza, come se le persone fossero oggetti, solo con lo scopo di soddisfare le sue esigenze personali. Se vuole prendere il posto di Lombardi e non gli riesce farlo apertamente, se soffre la panchina, se l'attesa lo snerva, tutto ciò non lo autorizza a usare certi modi calpestando in modo disinvolto la dignità delle persone, per i suoi, anche se giusti interessi, come cittadino, come imprenditore e come politico. Noi del gruppo consiliare del Pdl - continua Giovannetti - abbiamo votato in modo convinto, cercando allo stesso tempo di trovare un voto unanime con tutta la minoranza: se Massimo Mallegni ha una posizione diversa ed è legittimo che ce l'abbia, perlomeno partecipi alle riunioni di partito, sempre che non lo ritenga tempo perso». Parole, quelle di Giovannetti, che, di fatto, sembrano segnare il tramonto di un sodalizio umano e politico: di certo il gruppo consiliare del Pdl è rimasto sorpreso, e perplesso, di fronte ai plausi ostentati dallo stesso Mallegni al sindaco Domenico Lombardi. Nel frattempo alcune targhe, apposte sotto le opere pubbliche, e recanti il nome di Mallegni, sono state prese di mira da sconosciuti: c'è chi ha sfregiato il nome di quella posizionata all'interno del Giardino delle rose davanti al municipio - con il risultato, addirittura, di rendere ancora più visibile la dicitura - e chi, a Tonfano, l'ha rimossa da un parco pubblico. Evidentemente Mallegni era e resta una presenza-assenza ingombrante non solo per la politica cittadina. L.B.
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