Sicurezza
CENTRO PRELIEVI
«Ennesimo taglio se ne parli in consiglio»
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VIAREGGIO. Un consiglio comunale sulla sanità. Maggioranza - sindaco in testa - e opposizione tornano a chiederlo con insistenza dopo l'ennesima notizia sui tagli all'ospedale. E cioè la chiusura del centro prelievi. «Chiusura del centro prelievi all'Ospedale Unico e dell'ambulatorio pediatrico festivo, dubbi per la seconda chirurgia, tombale sull'emodinamica, retrocessioni per diabetologia e endoscopia digestiva, e lo spettro, mai completamente dissoltosi, di accorpamenti con altre Asl - attacca il sindaco Luca Lunardini - frutti indigesti di difficoltà economiche e tecniche non tanto locali. In questo senso ritengo opportuno proporre al consiglio comunale una convocazione sul tema, perché la Asl stessa possa confrontarsi, nel rispetto dei ruoli, con la comunità viareggina». Per Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno), «le notizie che provengono dall'Asl sono sempre più preoccupanti. La lista dei servizi o tagliati o ridimensionati o senza alcuna prospettiva di sviluppo si sta facendo troppo lunga e onerosa per i nostri concittadini. Ultimo viene il centro prelievi. Pezzo per pezzo si smonta una parte della sanità pubblica. È inaccettabile. Capisco l'esigenza di risparmiare, ma non possiamo non valutare assai criticamente che si stanno tagliando o ridimensionando servizi fondamentali: dalla diabetologia al mancato sviluppo di cardiologia, dalla continuità pediatrica al centro prelievi. Si è parlato persino di un ridimensionamento della cardiologia invece come sarebbe utile e giusto di un suo potenziamento con l'emodinamica. Per non dire dei trasporti sanitari che si pensa di ridimensionare e saremmo molto curiosi - si fa per dire - di sapere come. Chiedo, quindi, ancora una volta che si organizza un'adeguata discussione in consiglio comunale». «Riorganizzazione dei servizi o tagli per far fronte a squilibri di bilancio? - si domanda Isaliana Lazzerini (Federazione della sinistra) - Un servizio importante come il centro prelievi dell'ospedale unico verrà chiuso e tutti i prelievi verranno messi a carico di tutto il territorio, senza che ci sia stata una discussione con i sindacati, così da affrontare per il meglio questa problematica nell'interesse dei dipendenti ma anche dei cittadini-utenti».
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