Il Tirreno

Versilia

Barack e le magìe del prestigiatore

Simone Pierotti
<b>IL CIRCO A STELLE E STRISCE.</b> Massimo Breschi col modellino di Obama e (a sinistra) delle colombe protagonista del carro
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IL CIRCO A STELLE E STRISCE. Massimo Breschi col modellino di Obama e (a sinistra) delle colombe protagonista del carro

Massimo Breschi prende di mira il presidente degli Stati Uniti

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 VIAREGGIO. Neanche a farlo di proposito, le recenti cronache corrono in suo aiuto: risale a qualche giorno fa l'accorato discorso alla nazione di Barack Obama, presidente Usa, in cui invoca il taglio della spesa pubblica e l'investimento nell'innovazione. Ma, effettuato il giro di boa del mandato quadriennale, qualcuno non si ritiene soddisfatto dal primo presidente afroamericano nella storia degli Usa. E di questo sentimento si fa portavoce Massimo Breschi con il suo carro «Barack-adabra e il grande circo delle pulci».  Il tema. Tante promesse che, per un motivo o per un altro, sono state disattese. Come una magìa che, sotto sotto, si rivela essere una fatua illusione. «Per me Obama è un personaggio comunque positivo - dichiara Breschi - qui è rappresentato nelle vesti di un mago. Il problema è che tutto ciò che di buono fanno i maghi finisce per essere, appunto, solo un'illusione». Nella costruzione trovano spazio le principali questioni che accompagnano la presidenza Obama, soprattutto l'irrisolto conflitto con Afghanistan e Iran ed il rapporto con gli altri capi di stato (Ahmadinejad, Berlusconi, Merkel, Putin, Sarkozy e Wen Jabao).  Il carro. La scenografia è un grande tendone con l'inconfondibile fantasia a stelle e strisce ripresa dalla bandiera americana. Preceduto da una gigantesca figura (20 metri di altezza) di Obama, al suo interno propone tutti i numeri circensi: il russo Putin ed il cinese Wen Jabao, date le loro nazionalità, non potevano che essere i trapezisti mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel è la domatrice dello spettacolo equestre che vede Sarkozy e Berlusconi in sella a due cavallini. Ma ci sono anche le belve feroci (Ahmadinejad) ed un altro Berlusconi, questa volta con la pelle scura - chiaro riferimento all'«abbronzato» con cui definì Obama -, che si lancerà in un assolo di chitarra. Sorvola il tendone uno stormo di colombe, simbolo della pace, ma al loro interno si mimetizza un falco che farà cadere dal cielo un Drume di fabbricazione iraniana. E, infine, dal cilindro di Obama farà capolino un figurante in carne e ossa, sosia di bin Laden, che sventolerà il vessillo multicolore della pace pur imbracciando un kalashnikov.  Come spesso è accaduto in passato, Breschi farà leva sulla moltitudine e sull'allegria dei suoi figuranti, mascherati da clown. Particolarmente curata anche la colonna sonora, che proporrà la musica del circo, il celebro inno nazionale americano suonato da Jimi Hendrix con la sua chitarra elettrica e persino la canzone-parodia di Elio e le storie tese sul bunga-bunga ispirato al «Waka waka». E ci sarà pure la canzone ufficiale del carro, «Ho visto Obama in Passeggiata», firmata da Gianluca Domenici. Che lo spettacolo abbia inizio, allora. (3 - continua)

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