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Versilia

Asse a sud, il sì della Darsena

Via Coppino paralizzata dal traffico
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Via Coppino paralizzata dal traffico

Del Freo: «Ma per iniziare i lavori non si attenda il secondo lotto»

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VIAREGGIO. Un plauso. Ma anche una serie di moniti. Il tracciato dell'asse di penetrazione a sud dello stadio annunciato dalla giunta è accolto con soddisfazione dal comitato dei residenti della Darsena. Che però adesso vuole che l'amministrazione Lunardini passi al più presto dalle parole ai fatti. E chiede al tempo stesso che il progetto prima e i successivi lavori di realizzazione poi, salvaguardino il più possibile la Pineta di Levante «che resta un patrimonio del quartiere e della città intera».  Naturalmente a prevalere è la soddisfazione per l'adozione di una decisione che il comitato dei residenti porta avanti da anni. «Finalmente quello che noi diciamo da tanto tempo - spiega Raffaele Del Freo, portavoce del comitato - è stato recepito anche da chi ci amministra. Abbiamo sempre detto che la viabilità della Darsena è diventata assolutamente insufficiente per la miriade di attività che negli anni sono state spostate nel quartiere. E sia a Viareggio che a Firenze sembrano averlo finalmente capito, superando pregiudiziali ideologiche che in passato avevano ingessato qualsiasi decisione».  Sì, quindi, al progetto dell'asse a sud dello stadio. Ma a condizione che poi quei disegni possano essere trasformati in realtà. «Ora - prosegue Del Freo - occorre passare dalle parole ai fatti. E senza perdere tempo. Ad esempio, noi non vediamo perché per dare il via ai lavori al terzo lotto dell'asse sia necessario attendere che sia completato il secondo lotto, ovvero quello che dall'Aurelia porta all'area Fervet. A quello che mi risulta, anche gli imprenditori della nautica hanno chiesto che i lavori dell'ultima parte del tracciato dell'asse comincino indipendentemente dalla cronotabella dei lavori del secondo lotto. È una esigenza che facciamo anche nostra e che giriamo all'amministrazione comunale».  Del Freo, però, chiede che nel tirar giù il progetto dettagliato dell'ultima parte dell'asse si tenga conto anche dell'impatto che la strada avrà sulla Pineta di Levante. «Agli uffici che si occuperanno di questo - prosegue - chiediamo di non limitarsi a progettare una striscia d'asfalto che semplicemente attraversi la Pineta. Vogliamo che la strada sia fatta in modo da avere il minimo impatto possibile. E, con le nuove tecniche di costruzione, questo non è affatto un miraggio. Basta volerlo. Perché se è vero che non possiamo più accettare che il traffico uccida il nostro quartiere, è al tempo stesso vero che la Pineta è e deve rimanere un patrimonio di chi abita in Darsena. E, più in generale, di chi la frequenta».  All'amministrazione comunale, infine, Del Freo chiede un maggior coinvolgimento. «In passato ci siamo confrontati spesso con gli amministratori che di volta in volta si sono succeduti alla guida della città. È vero che adesso sono finalmente sposate le nostre idee, ma questo dialogo da tempo si è interrotto. Al contrario, ci farebbe piacere poter dare il nostro contributo di idee riguardo ad un progetto fondamentale per il futuro della Darsena. Un contributo che potrà essere talvolta anche critico, ma sicuramente costruttivo».

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