Il Tirreno

Versilia

Elezioni. Per l’esponente della Protezione civile si parla di un incarico a L’Aquila

«Pdl, strategie da operetta»

Simone Tonini
<b>NUME TUTELARE. </b>Lorenzo Alessandrini
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NUME TUTELARE. Lorenzo Alessandrini

L'ex sindaco Alessandrini sferza Mutti e Capovani

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 SERAVEZZA. «Non ho la minima intenzione di condizionare le scelte politiche di Seravezza, e chi me le addebita ha solo voglia di perdere le elezioni». Indicato (un po' da tutti) come un vero "Deus ex machina" della politica seravezzina, convitato di pietra di riunioni e incontri, l'ex sindaco Lorenzo Alessandrini fa il punto sulla situazione.  «Se per qualcuno sono così importante, dopo tanti anni di assenza dalla scena locale, mi fa piacere - dice Alessandrini - Sono talmente condizionante che quando Mutti mi ha proposto (al telefono) di candidare Marcello Da Prato a Seravezza, ho aderito entusiasticamente, e quando ha individuato Davide Monaco, lo sono stato altrettanto».  Alessandrini, in forze alla Protezione Civile Nazionale (c'è anche una voce che lo vorrebbe candidato sindaco per L'Aquila) intende fare chiarezza su molti punti, rivolgendosi al coordinatore del Pdl, Valeriano Mutti. «Ha 25 anni di politica alle spalle - dice Alessandrini - sta alla sua serietà riconoscere quanto affermo. Qualcuno mi dovrà magari spiegare perché mi si tira così per la giacca: sono ancora così potente dopo dieci anni? Penso che se avessi voluto incidere sulle scelte di Seravezza, mi avrebbero visto comparire. Mi sembra che ci sia una grave debolezza del Pdl a Seravezza se pensano che mentre votano i candidati, io condizioni le loro scelte alle loro spalle. Mutti è grandioso: scova il candidato, gli propone la candidatura, lo fa votare da tutti, poi gli viene in mente che forse è più amico di uno che sta a Roma che amico suo, e allora sguinzaglia l'innominabile della Lega (Vincenzo Capovani, con cui evidentemente Alessandrini non ha buoni rapporti, ndr) a tirare all'aria tutto. Un'eccezionale strategia dell'unità».  Alessandrini analizza lo sviluppo della situazione. «Vengo a sapere che Davide Monaco viene ritenuto inadeguato da Pdl e Lega per la sua amicizia con me: è questa una motivazione politica? Inoltre pensano che sia dell'Udc o di Fli quando invece ho una sottoscrizione fatta al gazebo del Pdl». Per Alessandrini la partita a Seravezza è ormai persa. «Questi strateghi sono riusciti a sciupare tutto anche questa volta: hanno decretato la loro sconfitta da soli, riempiendo il secchio e poi dandogli un calcio. Ma ora inizia la campagna elettorale: visto che mi si evoca con tanta insistenza, cercherò di materializzarmi. Parteciperò alla campagna elettorale e mi impegnerò per il candidato. Che per me resta quello individuato dal Pdl, cioè Davide Monaco. A causa del lavoro, sono stato lontano da Seravezza, lasciando a Mutti e agli altri il pallino, sperando che ne approfittassero per costruire un'alternativa politica alla luce dell'esaurimento della mia esperienza civica. Vedo che ho fatto male: gli strateghi da strapazzo del centrodestra di Seravezza hanno superato il limite della decenza».

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