Il Tirreno

Versilia

Bonetti, la prima volta senza Verlanti

Simone Pierotti
<b>ARRIVANO GLI ALIENI.</b> Luigi Bonetti mostra il modellino del carro A sinistra alcuni mascheroni in fase di preparazione
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ARRIVANO GLI ALIENI. Luigi Bonetti mostra il modellino del carro A sinistra alcuni mascheroni in fase di preparazione

Ne «I viaggiatori dello spazio» i due fratelli giocano con gli alieni

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 VIAREGGIO. Ma gli alieni, esistono o non esistono? «Certo. E verranno al nostro Carnevale». Parole di Uberto Bonetti, nipote dell'omonimo creatore di Burlamacco e, soprattutto, autore assieme al fratello gemello Luigi del carro di prima categoria «I viaggiatori dello spazio».  Il tema. L'idea che esistano altre forme di vita nel nostro universo non è nuova, tantomeno nell'ambiente del Carnevale viareggino. Eppure gli alieni hanno sempre solleticato la fantasia dei costruttori, non ultima quella, appunto, dei fratelli Bonetti. «Già lo scorso anno, finiti i corsi mascherati, avevamo pensato di fare un carro su questo tema - prosegue Uberto che, per la prima volta, concorrerà con il fratello senza l'esperienza di Renato Verlanti, ritiratosi - sul quale svariati programmi tv e scienziati si sono interrogati. Nessuno, ad esempio, riesce a spiegare il mistero dei cerchi nel grano». In attesa che sia fatta luce su questi dubbi amletici, partiamo da una certezza: a Viareggio sbarcherà un alieno, proveniente dal lontano pianeta Nibiru, attratto dal Carnevale e dalla sua allegria. Della serie: veniamo in pace.  C'è, poi, un parallelismo con il cinema e, in particolare, con il film «Viaggio al pianeta Venere» che vede come protagonisti Bud Abbott e Lou Costello, meglio noti in Italia come Gianni e Pinotto. Nella pellicola, i due comici salgono a bordo di un razzo che, accidentalmente, atterra a New Orleans durante il periodo di Carnevale: la particolarità è che il regista Charles Lamont scelse, però, alcuni filmati relativi ai corsi mascherati sui viali a mare viareggini.  Il carro. La figura centrale è composta da un cumulo di rocce, sulla cui sommità è seduto l'alieno più grande dell'universo: lo scortano alcune donne selvagge, simili alle Amazzoni, a cavallo dei rods, sorta di mostri dei cieli. Sulla parte posteriore, invece, verranno posizionate alcune schegge di cristallo da cui emergerà l'alieno più piccolo dell'universo: ad interpretarlo sarà il mitico Renzino, storico figurante di carri carnevaleschi particolarmente scatenato nel ballo. L'effetto scenografico della costruzione ruoterà soprattutto attorno alla presenza di alcune scalinate: su una verranno collocati i mascheroni delle donne a cavallo dei rods, in quella centrale troveranno invece posto i figuranti. E, a tal proposito, i fratelli Bonetti punteranno molto sui diversi modelli di costume pensati per le loro maschere: il trait d'union è costituito da un mantello a ruota, fatto di pelo brillante, che verrà proposto in versione blu, rosa e multicolore. Infine, una chicca: anche quest'anno il carro avrà una canzone ufficiale, a cura del dj Andrea Paci. Un ripristino di una vecchia tradizione davvero spaziale. (2 - continua)

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