La manifestazione
«Mai ricevuto quelle cifre»
Donatella Francesconi
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ALBA TRAGICA. Via Ponchielli distrutta la mattina del 30 giugno 2009 Non tutti i soldi erogati sono arrivati a destinazione. Spadaccini: verificherò
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VIAREGGIO. «Noi quei soldi lì non li abbiamo avuti». Due casi, ed altri ne arriveranno come annunciato dagli avvocati. Nel rapporto del Comune, che il "Tirreno" ha pubblicato ieri, risultano erogati a Valeria Orsini - salva solo grazie alla forza di volontà che l'ha portata a fuggire attraverso i tetti con il marito ed il figlioletto Ludovico - 3mila euro, dai fondi comunali per l'acquisto (questa è la motivazione) di una carrozzina. «Non ho mai ricevuto questa somma», spiega Valeria al telefono, «e vorrei sapere a che titolo è stata inserita nel rapporto del Comune». Ancora più incredibile la dichirazione di Rolando Pellegrini, anche lui in fuga tra tetti e corti insieme alla moglie. Secondo i contri del Comune, a Rolando sarebbero andati 21.260 euro, di cui 5.400 come contributo mensile: 600 euro per nove mesi. «Mai ricevuto questa cifra», ci tiene a precisare Pellegrini: «I 5.400 euro sono stati dati a mia figlia Barbara». A carico della quale, in effetti, la somma risulta: ma alla voce "ultimi contributi" erogati dal Comune. E non mensilmente, ma tutta insieme. Paolo Spadaccini, che della commissione "solidarietà" (composta da tutti i capigruppo in consiglio comunale), si dice «disposto ad effettuare tutte le verifiche necessarie per fornire tutti i chiarimenti necessari». A cominciare dalla somma (320mila euo) disponibile per i contributi solidali grazie all'iniziativa del "Concertone": dal rapporto del Comune risultano effettivamente utilizzati solo 67.377,65 euro. «Soddisfatta» della pubblicazione dei dati da parte del "Tirreno" si dice la consigliera comunale Isaliana Lazzerini, esponente della Federazione della sinistra, l'unica ad aver posto fin dall'inizio la questione della definizione di criteri oggettivi per l'attribuzione dei foni racoclti attraverso la solidarietà: «Ho sempre sostenuto che cifre e nomi dovessero essere resi noti ben prima e man mano che i contributi venivano erogati. In modo che, chi fosse rimasto fuori dal benifts, fosse messo in condizione di reclamarli. Mi risulta, infatti, che ci sia chi ancora non ha ricevuto la somma per i mezzi andati distrutti». Lazzerini punta il dito sul metodo utilizzato dalla commissione: «Erano i comitati "via Ponchielli" e "Avif" che presentavano le singole domande alla commissione che le esaminava e dava il via libera. Un lavoro che avrebbero dovuto fare, invece, gli uffici comunali con una ricognizione accurata». Oggi, la richiesta di Lazzerini è quella «che siano rese note anche tutte le entrate delle associazioni, Croce Verde compresa, delle iniziative pubbliche organizzate dai comitati e di tutti gli eventi realizzati dai privati o associazioni». Per i due comitati, i presidenti Lucatelli e Baldini, ricordano che il denaro erogato alla Regione per le aziende «è un prestito», con tanto di surroga da onorare al momento di riscuotere dalle assicurazioni. E che un milione, della cifra sul conto della Misericordia, arriva dalla Gatx, l'azienda che trasportava il Gpl con il treno deragliato ed esploso.
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