Attenzione
L'acqua fa litigare il centrosinistra
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Gaia sarà semiprivatizzata Non passa il documento contro la privatizzazione
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PIETRASANTA. Come da facili previsioni, la privatizzazione della gestione dell'acqua va di traverso alla maggioranza. Il Pd, compatto, lunedì sera in sede consiliare, ha infatti votato contro il documento - proposto da Idv, Federazione della Sinistra e Uniti per Cambiare - per una gestione pubblica dello stesso servizio. Una presa di distanza, che sembra lasciare in dote qualche perplessità di troppo fra gli alleati. «La nostra forza politica è rimasta coerente agli impegni presi con gli elettori. Avevamo detto che ci saremmo opposti alla privatizzazione dell'acqua e questo abbiamo fatto, prima raccogliendo le firme e poi, sostenendo e votando la mozione. Con la stessa coerenza - spiega Tania Lari, di Uniti per Cambiare - impegneremo tutti gli sforzi necessari alla riuscita del referendum. Non riteniamo che ci saranno conseguenze per la tenuta della maggioranza, ma crediamo che il Pd sarà più in difficoltà di noi nello spiegare la posizione tenuta ai propri elettori, avendo votato una mozione analoga a Camaiore ed a Massarosa». «È stato anche poco dignitoso il voto di astensione del Pdl, in pura chiave tattica, quando negli interventi - continua Lari - hanno condiviso l'idea della privatizzazione. È un Pdl che sul piano locale ha, non ce lo dimentichiamo, delle pesanti responsabilità oggettive per la situazione finanziaria in cui si è trovata Gaia». Laconica la replica del sindaco Domenico Lombardi. «Noi in difficoltà nello spiegare il nostro voto a chi ci sostiene? Rispetto ogni opinione, ma il nostro sì, ad una gestione privata, è conseguenza di una legge che non ti pone alternative, della necessità di salvare posti di lavoro e dell'impossibilità, per i Comuni, di investire. Siamo, quindi, stati coerenti e, aggiungo, che prima di presentare questo documento - aggiunge Lombardi, criticando gli alleati - si poteva anche attendere l'esito del referendum. Detto questo, sono sereno e non vedo problemi per la coalizione. Se poi servono chiarimenti politici, sono a disposizione». Poche parole dal Pdl. «Un'astensione dovuta, visto che la mozione era già stata discussa nel consiglio comunale aperto e il sindaco, senza alcuna concertazione e confronto, neanche all'interno della sua stessa maggioranza, aveva già deciso e firmato. La sinistra estrema, presentando il documento, ha voluto certificare la propria diversità, rispetto al Pd, in modo forte. In sostanza, un avvertimento al sindaco, come a dire, attento a cosa farai in futuro, noi siamo in tre e i nostri voti sono determinanti». L.B.
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