Attenzione
Berlusconi? Un T-rex ridotto a scheletro
Simone Pierotti
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FIGLIO DARTE. Alessandro Avanzini con il modellino del suo «Rexpublica» A sinistra: un teschio di cartapesta del carro Avanzini presenta il suo «Rexpublica». E prende di mira il Cavaliere
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VIAREGGIO. Semplice fortuna o effettiva capacità di anticipare la realtà? Il dilemma dell'artista rimane irrisolto. Fatto sta che «Rexpublica», la costruzione che Alessandro Avanzini porterà sui viali a mare tra meno di un mese, in questi giorni è decisamente di tremenda attualità. Pur essendo stata concepita già qualche mese fa. Il tema. Il soggetto del carro è ancora una volta lui, Silvio Berlusconi. Ma Avanzini va oltre i canonici cliché del Carnevale che vogliono il Cavaliere nelle vesti di dittatore, di furbacchione o di oppositore della magistratura. Nel suo «Rexpublica» il premier italiano è rappresentato come un mastodontico dinosauro del quale, però, è rimasto solo lo scheletro. E con il volto in stato avanzato di decomposizione. L'allusione è all'epilogo, vaticinato in più di una circostanza, non tanto del suo esecutivo quanto del berlusconismo vero e proprio. «Sia chiaro, per me non è l'unico responsabile di questa situazione - precisa il costruttore - qui Berlusconi è una maschera rotta che nasconde un sistema paese che non funziona e dove non c'è una proposta politica accettabile né un'alternativa credibile. In compenso, avanza questa destra populista e demagogica che scontenta perfino quella liberale e riformista e che nega il valore della cultura». Un concetto, questo, evidenziato dalle locandine dei quotidiani in fiamme. E, se vogliamo, il titolo - Rexpubblica - gioca non solo con il nome della forma di governo ma anche con quello dell'omonimo quotidiano contro cui Berlusconi si schierò, a seguito della pubblicazione delle «dieci domande». Allora si chiedevano lumi prima sulla vicenda di Noemi Letizia e poi su Patrizia D'Addario. Ma oggi, con l'irruzione della provocante Ruby Rubacuori e della procace Nicole Minetti sullo scenario, queste peripezie sembrano appartenere ad un'era giurassica. Il carro. Il cuore della costruzione è lo scheletro del T-rex con le sembianze di Berlusconi: un'impalcatura fragile che oscilla ma sembra riuscire a rimanere in piedi. Alle sue spalle campeggia una bandiera italiana ridotta a brandelli con la scritta Rexpubblica mentre, ai piedi del dinosauro, si schiudono alcune uova: ne emergono alcune forme biologiche indistinte ed inquietanti, creature di questa Italia malsana. La vera novità è l'utilizzo della cartapesta bruciata: un omaggio a «Fahrenheit 451» di Ray Bradbury? «Il riferimento alla distruzione della cultura è inevitabile - prosegue Avanzini - in verità mi sono ispirato ad Alberto Burri e più in generale all'arte informale, i cui esponenti erano soliti bruciare la materia come legni, tele, catrame e plastiche». E i figuranti? «Reciteranno un ruolo fondamentale con il movimento della schiusa delle uova. E, dunque, indosseranno un costume appropriato». (1 - continua)
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