Finanza
IL CASO
«Aiutatemi ancora»
1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Scrive al presidente Paolo Spadaccini, all'assessore al sociale Vittorio Fantoni, al sindaco e al dirigente dei servizi sociali: Emiliano Morri, all'epoca del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, abitava in affitto in via Ponchielli. Dal rapporto del Comune risultano erogati a suo favore 13.360 euro, più 8.811 alla voce pagamento hotel. Nelle lettera inviate a inizio 2011, Morri segnala la difficoltà riscontrata, una volta rimasto senza casa, nell'essersi fatto carico «di ogni spesa» per quanto riguarda la sistemazione in alberghi della zona. Inoltre, scrive, «in data 30 dicembre 2009 presentavo al Comune richiesta di contributo per sostenere le spese di affitto della casa che avevo trovato. Ma nulla mi veniva concesso». Dal 1 gennaio 2010, dunque, Morri sostiene di aver pagato di tasca propria 550 euro al mese di affitto fino al 4 agosto quando finalmente «entravo in possesso di un immobile a Torre del Lago che il Comune mi aveva assegnato fin da inizio anno, ma che risultava occupato senza titolo» da un'altra persona. Morri chiede, dunque, «un contributo per tutte le spese sostenute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google