Sicurezza
«Abbiamo già salvato i bagni»
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Una veduta di uno stabilimento balneare a Viareggio3 MINUTI DI LETTURA
È furibonda la reazione della Lega Nord alle accuse dei balneari sulle incertezze del Governo nella battaglia anti Bolkestein. Gli imprenditori avevano tacciato il centrodestra di immobilismo, prendendosela in particolare con gli eurodeputati, visto che si tratta di una direttiva Ue. «Non fosse stato per noi - attacca Claudio Morganti, parlamentare a Bruxelles del Carroccio - i bagni sarebbero già andati all'asta da un anno».
«Mi stupisco delle dichiarazioni del presidente dei balneari Carlo Monti - dice invece Marina Staccioli, consigliere regionale leghista - che attacca il Governo sul caso Bolkestein ed elogia il Pd. Se i balneari rientrano nella Bolkestein è solo grazie alla sinistra e, in special modo, a Romano Prodi che era il commissario europeo all'epoca. L'attacco al Governo è solo demagogia e strumentalizzazione perché è grazie al ministro Calderoli, il quale ha inserito i balneari nel decreto Milleproroghe, che fino al 2015 sono coperti, altro che senatrice Granaiola e Pd. In questi anni dobbiamo rimanere uniti e lottare per i nostri diritti, e non fare demagogia come fa la sinistra». «Cosa ha fatto il Pd oltre a mettere i balneari in questa situazione quando si chiamava in un altro modo? - si domanda la Staccioli - Cosa ha fatto di concreto la senatrice Granaiola oltre ad uscire sulla stampa attaccando di continuo il Governo e non il suo ex capo Prodi? Se la sinistra avesse avuto davvero a cuore la situazione dei balneari non avrebbe voluto la Bolkestein. Monti se la prenda con Prodi e non con chi si sta battendo contro un continente intero per salvaguardare le proprie tradizioni. Uscire dalla Bolkestein adesso? Fosse facile... Sarebbe stato più opportuno - conclude Staccioli - non approvarla all'epoca». In merito interviene anche l'eurodeputato della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti. «Le chiacchiere - afferma Morganti - le porta via il vento, mentre i fatti rimangono. Stiamo lavorando per far approvare un emendamento che servirà per far uscire l'Italia dall'infrazione europea per il mancato recepimento della Bolkestein.
L'uscita dalla procedura di infrazione è essenziale, altrimenti ogni azione futura sarà totalmente inutile». L'eurodeputato del Carroccio toscano sostiene, inoltre, che «se non era per il sottoscritto, il ministro della semplificazione normativa, Roberto Calderoli, e la Lega Nord, i balneari sarebbero all'asta già dal primo gennaio 2010». «Il mio impegno e appoggio - prosegue Morganti - non è mai mancato da quando sono stato portato a conoscenza del problema. I balneari sono stanchi delle tante promesse e delle parole a vanvera. Hanno bisogno di certezze e risultati - chiosa l'europarlamentare leghista - Tutti noi, sia di destra che di sinistra, dobbiamo impegnarci a cercare di tutelare la categoria e non di cercare una visibilità personale che non porta a alcun risultato e rende ancora più difficile risolvere la situazione. Situazione, fra l'altro, che è diventata molto ingarbugliata».
«Mi stupisco delle dichiarazioni del presidente dei balneari Carlo Monti - dice invece Marina Staccioli, consigliere regionale leghista - che attacca il Governo sul caso Bolkestein ed elogia il Pd. Se i balneari rientrano nella Bolkestein è solo grazie alla sinistra e, in special modo, a Romano Prodi che era il commissario europeo all'epoca. L'attacco al Governo è solo demagogia e strumentalizzazione perché è grazie al ministro Calderoli, il quale ha inserito i balneari nel decreto Milleproroghe, che fino al 2015 sono coperti, altro che senatrice Granaiola e Pd. In questi anni dobbiamo rimanere uniti e lottare per i nostri diritti, e non fare demagogia come fa la sinistra». «Cosa ha fatto il Pd oltre a mettere i balneari in questa situazione quando si chiamava in un altro modo? - si domanda la Staccioli - Cosa ha fatto di concreto la senatrice Granaiola oltre ad uscire sulla stampa attaccando di continuo il Governo e non il suo ex capo Prodi? Se la sinistra avesse avuto davvero a cuore la situazione dei balneari non avrebbe voluto la Bolkestein. Monti se la prenda con Prodi e non con chi si sta battendo contro un continente intero per salvaguardare le proprie tradizioni. Uscire dalla Bolkestein adesso? Fosse facile... Sarebbe stato più opportuno - conclude Staccioli - non approvarla all'epoca». In merito interviene anche l'eurodeputato della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti. «Le chiacchiere - afferma Morganti - le porta via il vento, mentre i fatti rimangono. Stiamo lavorando per far approvare un emendamento che servirà per far uscire l'Italia dall'infrazione europea per il mancato recepimento della Bolkestein.
L'uscita dalla procedura di infrazione è essenziale, altrimenti ogni azione futura sarà totalmente inutile». L'eurodeputato del Carroccio toscano sostiene, inoltre, che «se non era per il sottoscritto, il ministro della semplificazione normativa, Roberto Calderoli, e la Lega Nord, i balneari sarebbero all'asta già dal primo gennaio 2010». «Il mio impegno e appoggio - prosegue Morganti - non è mai mancato da quando sono stato portato a conoscenza del problema. I balneari sono stanchi delle tante promesse e delle parole a vanvera. Hanno bisogno di certezze e risultati - chiosa l'europarlamentare leghista - Tutti noi, sia di destra che di sinistra, dobbiamo impegnarci a cercare di tutelare la categoria e non di cercare una visibilità personale che non porta a alcun risultato e rende ancora più difficile risolvere la situazione. Situazione, fra l'altro, che è diventata molto ingarbugliata».
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