Il Tirreno

Versilia

Un incendio doloso distrugge 100 ettari di boschi in collina

<strong>FIAMME.</strong> In alto, un incendio sulle colline di Camaiore Sopra, un vigile del fuoco al lavoro (Foto d’archivio)
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FIAMME. In alto, un incendio sulle colline di Camaiore Sopra, un vigile del fuoco al lavoro (Foto d’archivio)

La Provincia «blinda» i terreni devastati dal fuoco: stop a caccia, pascolo e speculazioni edilizie

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CAMAIORE. È quasi certamente doloso l'incendio che nella prima serata di domenica è scoppiato sul monte Piglione, al confine fra i comuni di Camaiore e Pescaglia. Ne sono convinti gli inquirenti, anche se non sarà facile - come sempre accade in questi casi - risalire ai colpevoli. Per spegnere le fiamme - che hanno interessato circa 100 ettari tra prato, pascolo e bosco - sono servite molte ore e la situazione è potuta tornare alla normalità soltanto nella mattinata di ieri, quando anche gli ultimi focolai sono stati definitivamente domati. Sul luogo dell'incendio, scoppiato nel tardo pomeriggio di domenica, sono prontamente intervenute due squadre della antincendio boschivo (AIB) che hanno tenuto sottocontrollo il fuoco nonostante le difficoltà dovute al buio e alla complessità del territorio che presenta dislivelli molto elevati. Nella mattina di ieri sono intervenute altre cinque squadre della Media Valle con due elicotteri antincendio del Servizio regionale AIB che hanno avuto rapidamente ragione delle fiamme.  Il rogo, nella notte, ha interessato circa 80 ettari di pascolo e 20 di bosco. Dopo che l'incendio è stato circoscritto le squadre degli operai della comunità montana della Media Valle hanno spento gli ultimi focolai scongiurando ulteriori danni alla vegetazione e alla fauna del posto.  Ma chi ha dato fuoco alla montagna dovrà rinunciare a qualsiasi intento speculativo. La Provincia, su questo, ha voluto mandare un segnale forte ai responsabili del rogo. Come infatti previsto dalla legge forestale e dal regolamento della Regione Toscana, la Provincia di Lucca farà scattare una serie di divieti e limitazioni per le attività di pascolo e di caccia. «Il divieto di pascolo - fa sapere l'assessore alla protezione civile, Emiliano Favilla - interesserà tutte le aree coinvolte dall'incendio; i capi di bestiame che saranno trovati nelle zone interessate saranno identificati e i proprietari incorreranno nelle prescrizioni previste dalle norme. Il divieto di caccia, invece, riguarderà solo le aree boscate».  Per quanto riguarda la caccia e il pascolo in bosco i divieti saranno validi per 5 anni mentre per le aree a prato la Provincia valuterà la durata del divieto sulla base delle capacità rigenerative naturali dell'area indicativamente, da 3 a 5 anni.

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di Redazione web