Finanza
Rumori, "processo" a un locale
L.B.
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LA GUERRA DEI RUMORI. Folla in piazza Duomo Il pubblico esercizio rischia la riduzione dell'orario
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PIETRASANTA. Era nell'aria ed è arrivato. Il Comune, d'intesa con il Comando Vigili, alza il livello di guardia nella lotta ai rumori nel centro storico e a finire nella "rete" è un locale, contro il quale è stato avviato un procedimento per la riduzione dell'orario di apertura. Ma nel mirino dello stesso Comando vigili ci sarebbero anche altri locali, fra questi alcuni di Marina. In arrivo ulteriori provvedimenti? Non è escluso. Ma cosa è successo nell'ultimo fine-settimana? Niente di diverso rispetto ai precedenti; il centro storico di Pietrasanta, spiega il comandante dei vigili Daniele De Sanctis «è da settimane, anzi da mesi, crocevia di molti giovani che si attardano negli spazi antistanti i locali. Una situazione che, ovviamente va a scontrarsi, a tarda notte, con chi abita all'interno delle mura cittadine e vuole riposare. Detto questo, c'è anche l'occupazione, di piazzette e strade, da parte di molte persone, che consumano bevande al di fuori degli spazi concessi ai locali. Quando queste situazioni non sono episodiche, ma si ripetono con una certa periodicità, si rende necessario un intervento da parte nostra. Della questione abbiamo parlato con gli esercenti. In sostanza, ancora una volta, abbiamo privilegiato il dialogo, la prevenzione, prima di passare ad altro. Per un caso, più in particolare, dove la situazione è palese, così come l'infrazione, si è deciso di avviare un procedimento per la riduzione dell'orario di apertura ad un locale del centro». Locali che oggi possono chiudere alle 2 del mattino. «Adesso il titolare dell'attività presenterà le sue controdeduzioni e poi spetterà all'ufficio attività produttive decidere come comportarsi. «Da parte nostra - prosegue De Sanctis - proseguiremo nei controlli; le situazioni "calde", su questo fronte, sono più di una e riguardano, come detto, anche la Marina. La riduzione dell'orario è un primo passo. Poi si può procedere con altro, anche se, e lo ripeto, tendiamo al dialogo, più che a sanzionare». Se la problematica dovesse perdurare, come anticipato a suo tempo dal sindaco Domenico Lombardi, non si possono escludere misure ancora più drastiche, fino a quelle che prevedono la chiusura, temporanea, degli stessi locali, dove rumore ed assembramenti sono più evidenti e "documentati" dai vari controlli dei vigili.
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