Sicurezza
Mense, dubbi sul ritorno al Comune
Luca Basile
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CAMBIO GESTIONE. Il centro cottura delle mense a Strettoia I 1200 pasti al giorno potrebbero restare ai privati, forse alla stessa Sodexho
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PIETRASANTA. I numeri parlano di un servizio di grande impatto sulla comunità: 1.200 pasti al giorno, oltre un milione di euro di costi all'anno a carico del Comune, 45 dipendenti a pieno regime per un centro di cottura, con sede a Strettoia, all'avanguardia per strutture e potenzialità. Il fatto è che con il prossimo mese di giugno il contratto delle mense scolastiche con la ditta privata Sodexho, andrà dein scadenza e l'amministrazione Lombardi sarà chiamata a dare seguito all'impegno speso in campagna elettorale: togliere la gestione ai privati e affidarla ad uno strumento a valenza pubblica; nel caso in questione, la società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo spa. Ma ad oggi, al di là delle buone intenzioni degli amministratori, tutto è fermo o quasi. E una decisione, per ammissione dell'assessore alla pubblica istruzione Italo Viti, andrà presa entro una decina di giorni. «Le opzioni sono due: o si sceglie la strada della patrimoniale, o saremo costretti a fare una nuova gara per l'affidamento ai privati. Nostra idea da sempre è tornare a gestire le mense in prima persona, ma ci sono alcuni ostacoli, al momento, che rendono questa soluzione più difficoltosa del previsto». Un nuovo via libera ad una società privata potrebbe rivelarsi un problema all'interno della stessa maggioranza - ci sono partiti che non sembrano propensi ad avallare questa ipotesi - e per le obiezioni di molti genitori che hanno votato Lombardi anche perché fautore dello stop ai privati. «Noi non abbiamo dubbi; vogliamo la gestione pubblica - rilancia Viti - Il fatto è che, stando alle norme, la patrimoniale, per evitare il rischio di essere liquidata, non deve presentare nel corso di 3 esercizi un bilancio in negativo. Purtroppo, su 2 bilanci già certificati, uno è stato in perdita. Di conseguenza abbiamo chiesto il parere ad un ente, per capire se questa norma sia vincolante, o meno. Non possiamo affidare tutta la gestione delle mense ad una società con il rischio di vederla poi messa in liquidazione a fine anno. Il parere è atteso a breve. Se sarà, come riteniamo, favorevole, ci confronteremo con i referenti della patrimoniale Pietrasanta Sviluppo, per sviluppare il discorso mense. La stessa società ha già studiato un piano finanziario. I tempi sono stretti e molte le responsabilità da prendere. Faremo il possibile per rispettare l'aspetto, prioritario, del nostro programma». Il nuovo presidente della società patrimoniale, Marco Bonuccelli, è cauto. «Ancora non sappiamo se la società che presiedo sarà o no operativa anche l'anno prossimo. Sta all'amministrazione comunale esprimersi su cosa fare della gestione delle mense. Noi siamo disponibili a parlarne, anche se non è semplice definire tutto in tempi brevi vista la portata dell'operazione».
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