Il Tirreno

Versilia

Influenza, boom di accessi al pronto soccorso

M.T.
<b>ACCESSI. </b>Il pronto soccorso dell&#146;ospedale Versilia
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ACCESSI. Il pronto soccorso dell’ospedale Versilia

Quasi tutti per il virus H1N1, ma nessuno è stato giudicato grave

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 VIAREGGIO. Un autentico boom di accessi al pronto soccorso dell'ospedale Versilia per i sintomi dell'influenza. E il 90% dei casi riguarda il virus H1N1, la cosiddetta Nuova Influenza. Quella che, meno di un anno fa, scatenò il panico nell'opinione pubblica. Dovuto in buona parte (anche se non ufficialmente) all'esigenza di vendere vaccini da parte delle case farmaceutiche.  Nessuno di questi casi, è bene dirlo, è stato valutato grave o comunque tale da meritare un ricovero in ospedale. Nemmeno per quanto riguarda i bambini, in genere i più deboli dal punto di vista sanitario.  «I pazienti "sospetti" - afferma il direttore sanitario dell'Asl 12 Antonio Latella - sono stati sottoposti tutti alla cosiddetta prova del tampone da parte della dottoressa Paola Lambelet, direttrice della Medicina generale. E l'esito è sempre stato negativo. I ricoveri, finora, sono dovuti essenzialmente a un virus di stagione, che provoca bronchiti e polmoniti. Malattie broncopolmonari, insomma. I problemi insorgono, comunque, perché il paziente ha altre patologie».  Non a caso i decessi avvenuti in Puglia e in Emilia, a detta dei medici, sono dovuti appunto a patologie che hanno in qualche modo peggiorato il quadro clinico del paziente affetto da Nuova Influenza.  Il picco. «La situazione è assolutamente tranquilla - conferma il dottor Latella - è chiaro che continueremo a monitorarla. Ci aspettiamo un picco tra 8-10 giorni - prosegue - di accessi al pronto soccorso per quanto riguarda appunto i sintomi influenzali».  In genere si notano problemi intestinali e vomito, e il consiglio che l'Asl 12 dà, ovviamente, è di recarsi subito all'ospedale Versilia per ogni controllo e verifica.  La Nuova Influenza, o Influenza A, scatenò l'anno scorso una bufera mediatica, decisamente simile all'aviaria, assolutamente non proporzionale al numero di decessi causati.  È vero che uno dei principali timori della comunità scientifica, poi trasmessi all'opinione pubblica, è la possibilità che il virus muti, trasformando e amplificando le proprie potenzialità distruttive. Ad oggi, però, la Nuova Influenza è sempre stata sotto il pieno controllo delle aziende sanitarie. L'Asl 12 aveva anche preparato - per ogni evenienza - una sorta di box per eventuali emergenze, durante i lavori di rifacimento del pronto soccorso. Ma - fortunatamente - non ce n'è stato alcun bisogno. Resta il disappunto, ma non solo in Versilia, per la quantità di vaccino acquistata, decisamente sproporzionata rispetto alle esigenze.

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