Sicurezza
Targhe della discordia stasera si decide Ma il sindaco nicchia
Luca Basile
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FIRMA/1. A sinistra lopera di Franco Adami 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Rimuovere o no le targhe, recanti il nome del sindaco Massimo Mallegni, apposte alle opere pubbliche realizzate nell'ultimo decennio? Ne sapremo di più questa sera, in sede di consiglio comunale, - inizio alle 20,30: la mozione proposta da Idv, Federazione della Sinistra e Uniti per Cambiare sarà infatti messa ai voti. «Ma quando mai si è visto un sindaco, fra tutti quelli che si sono succeduti a Pietrasanta in questi anni, firmare con il proprio nome ogni opera realizzata sul territorio comunale? La gente ci chiede di rimuoverle e noi ci facciamo interpreti, in sede istituzionale, di questo pensiero». Lo aveva detto nei giorni scorsi il capogruppo della Federazione della Sinistra, Marilena Pintus. Il fatto è che all'interno della maggioranza non tutti la pensano allo stesso modo sulla questione. Il primo a prendere le distanze è stato lo stesso sindaco Domenico Lombardi. «Rispetto ogni presa di posizione e ben venga la discussione. Detto questo - dice il primo cittadino - sono contrario alla rimozione di ogni segno del passato. Non serve, anzi, a mio avviso è sbagliato. Le firma di Mallegni sulle opere? Ognuno ha il suo stile: il sottoscritto, ad esempio, mai farà una cosa del genere, ma detto questo non puoi neppure impedire ad un amministratore di farlo». Come voteranno i consiglieri del Pd lo sapremo questa sera, anche se non è esclusa l'astensione, anche perché non si vuole arrivare ad un duro muro contro muro nella maggioranza. «Non ci sarà alcuna ripercussione sulla maggioranza, anche in caso di bocciatura della nostra mozione», è la rassicurazione di Pintus. Detto questo, sempre all'interno della maggioranza, la questione qualche frizione fra le parti la sta ponendo. Nel frattempo il gruppo consiliare del Pdl plaude al sindaco Lombardi. «Merita i nostri complimenti più sinceri, per aver preso le distanze dalla delirante mozione della Sinistra estrema. Mozione figlia di una vecchia ideologia, piena di odio e livore verso Massimo Mallegni. Il sindaco Lombardi dichiarando la sua contrarietà ha dimostrato di essere uomo democratico e equilibrato. Così come è stato lungimirante a dire sì al parco marino, sia pure da realizzarsi in altra sede. Quando il Sindaco proporrà idee che servono per il bene della città, ci troverà sempre pronti ad appoggiarle, perché riteniamo che in un momento di difficoltà in cui versa tutta l'economia, anche locale, chi fa opposizione debba far quadrato per il bene comune, e non essere figli di una ideologia e pieni d'odio come in questi giorni una certa sinistra ha dimostrato».
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