Pucciniano, trovare il modo di non pesare sui cittadini
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VIAREGGIO. All'interno del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini - scrive il coordinatore Massimiliano Baldini - «abbiamo avuto modo di seguire l'ultima polemica sollevata da Ghigo Gemignani in merito alle condizioni in cui versa il Festival Pucciniano. Il neo presidente Spadaccini, per quanto attiene ai costi relativi al settore burocratico organizzativo, ha fornito alcune cifre che confermano, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, quanti denari vengono impegnati per la realizzazione di un Festival che, fino allo scorso anno, prevedeva un certo numero di recite, peraltro limitate in un breve spazio temporale». L'impressione - continua Baldini - «è che le cifre comunicate dal presidente Spadaccini non rappresentino tutte le voci relative al settore dirigenziale e personale, come ad esempio gli oneri sociali e i dipendenti a contratto determinato. Se così fosse, le risorse pubbliche impegnate nella manifestazione sarebbero ancora più grandi di quelle che già si dimostrano particolarmente gravose per le casse comunali. Una struttura così complessa ed articolata, secondo il nostro parere, dovrebbe essere riveduta attentamente, ottimizzandone i costi in ralazione alle professionalità che il Festival richiede». Pare davvero difficile a credersi - è l'argomentazione del Movimento - «che, per funzionare, la macchina del Pucciniano sia dovuta giungere ad impegni economici così importanti e che, anche in considerazione dei pochi biglietti venduti, non ci sia la modalità adeguata per ricostruire un equilibrio che non pesi così tanto sulle tasche dei viareggini. Sarebbe opportuno - conclude Baldini - che il sindaco ed il presidente della Provincia ci "mettessero mano" avvalendosi, magari, dell'ausilio di esperti tecnici».
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