Il Tirreno

Versilia

Lo Sprocco secondo Barsanti & Galeotti

Luca Basile
Una scenetta dello Sprocco
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Una scenetta dello Sprocco

I due nuovi conduttori: «Stop alle serate interminabili»

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 PIETRASANTA. Pietrasantini e, quindi, "dissacranti quanto basta". Paolo "Palò" Barsanti e Marco Galeotti, i due nuovi conduttori chiamati a presentare, su palco, l'edizione 2011 del Festival della Canzonetta (dal 9 al 12 febbraio, ndr), quasi si scherniscono. «Davvero il vostro giornale ha interesse a sapere chi siamo? - ci chiedono, mentre stentano a mettersi in posa per la foto di rito - Ritoccatela, ne abbiamo bisogno», è l'esortazione di fondo.  Smessi i panni lavorativi, Paolo Barsanti è infermiere professionale, Marco Galeotti è proprietario, insieme alla famiglia, di un bar di fronte alle scuole Stagi, si raccontano senza prendersi sul serio.  «Avevamo una mezza proposta da Sanremo; abbiamo detto no, appena ci ha chiamato l'assessore Pietro Lazzerini. Del resto, impossibile rifiutare una proposta così allettante».  A proposito: avete parlato anche di compensi?  «Qualcosa - precisano, facendosi seri - porteremo a casa. Quanto, non sappiamo. Di certo, poco. Da mesi sentiamo dire che soldi non ce ne sono».  Non sono dei neofiti, Barsanti e Galeotti; il primo, 43 anni, ha già presentato alcune manifestazioni ed ha lavorato a lungo in radio, mentre il secondo, 45 anni, ha significativi trascorsi da autore e compositore con hits da discoteca negli anni'90.  «Emozionato? Certo, anche se il giusto. Sono sincero; da piccolo, quando andavo a teatro ad assistere alla Canzonetta, il mio sogno, ed è la verità, era di presentarlo, un giorno, quel Festival. Non mi sembra vero, ma è andata veramente così» - ricorda Barsanti; mentre Galeotti rifugge, al momento, l'idea della prima volta su palco di fronte al popolo dei contradaioli: «Ci penso e non ci penso; vedremo sul momento. Come ci divideremo io e Paolo i compiti? Ah, non ne ho idea; probabilmente, improvviseremo, calpestandoci i piedi e così la gente si farà delle risate. E comunque, noi ci ritaglieremo uno spazio, come comprimari. I protagonisti saranno i cantanti e gli attori. Magari, ci limiteremo a qualche sguardo ammiccante alle contradaiole. A parte gli scherzi, non assisterete a serate interminabili. Lo spettatore, dopo un po' si stanca a sentire troppe chiacchiere. Ecco, magari lo coinvolgeremo direttamente, alternandoci in platea nel fare domande. Insomma, qualcosa studieremo, magari un minimo di canovaccio nella presentazione lo tireremo giù, anche se poi, alla fine, saranno le canzoni e le scenette a dettare il format scenico delle serate. Di certo, saremo semplicemente noi stessi, anche perché a fare gli "impostati" di turno rischieremmo una figuraccia».  Barsanti & Galeotti, come tradizione impone, presenteranno anche la notte delle Miss, sabato 19 alla Canniccia.  «Sì - conferma Barsanti - e sarà una serata fra carnevale e tanta musica. ci accompagnerà Marco Agostini e ci saranno diverse sorprese. Ad ogni modo, ogni cosa a tempo debito; prima pensiamo allo Sprocco».  Siete già entrati nell'ordine di idee che, comunque, a prescindere, sarete criticati e che, sempre a prescindere, sarà polemica fra le contrade?  «La polemica, sempre nei limiti accettabili, è l'anima di queste manifestazioni. Ben vengano le battute - dicono - l'ironia sferzante e le giuste critiche. Poi, è chiaro, bisogna tutti ricordarci, che siamo lì, pubblico, conduttori e cantanti, per divertirsi. Prendersi troppo sul serio non va bene. Quindi, meglio ridere. E di sicuro, la gente riderà di qualche nostra brutta figura, ma questo fa parte del gioco. E a noi piace giocare».

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