Gioco
Il Palacongressi? Dove vi pare ma fatelo
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Il Centro congressi Principe di Piemonte di Viareggio Sotto il presidente della Provincia Stefano Baccelli Gli albergatori spingono, la Provincia media nello scontro tra Forte e Pietrasanta
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PIETRASANTA. Palacongressi o PalaEventi, che dir si voglia, è comunque bagarre dialettica, soprattutto all'interno del Pd, su modalità e luogo di realizzazione. Il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, lo immagina infatti di dimensioni importanti - 3, 4 mila posti -, l'amministrazione di Pietrasanta spinge per una soluzione low-coast al Portone,- 1500 posti -, gli albergatori ne chiedono uno a prescindere, «mettetevi d'accordo e fatelo». C'è poi la Provincia che, ad onor del vero, ha il cerino in mano. Infatti sta lavorando al Piano territoriale di coordinamento, occasione ideale per confrontare i progetti strategici d'area delle varie amministrazioni. «Il Palacongressi è partita non più rinviabile. Credo che la discussione su questo progetto debba incentrarsi anche sugli aspetti architettonici e funzionali della struttura, che dovrà essere comprensoriale e avere dimensioni tali da attrarre eventi in grado di restituire alla Versilia il ruolo di prestigio che le compete - spiega il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Condivisibile, pertanto, l'idea del sindaco Buratti, sulla necessità di disporre di una struttura adatta anche per grandi eventi al coperto. Sono convinto che per mantenere un adeguato livello di attrattiva turistica, la Versilia debba puntare sulla qualità, sulla valorizzazione di tutte le sue eccellenze.. Così come il livello dei servizi offerti deve rispondere alle aspettative di un turismo sempre più esigente. L'importante, ovviamente, è che tutto garantisca una visione di sviluppo che non generi solo l'impoverimento delle risorse. Ed è in questo contesto che trovo appropriate le riflessioni del sindaco di Pietrasanta, Lombardi. Un confronto, quello in atto sul Ptc, che dovrà concludersi questa primavera e che consentirà - aggiunge Baccelli - di concertare insieme agli altri enti interessati le scelte non più rinviabili per la Versilia, compresa quella sul nuovo Palacongressi - cioè una struttura polivalente, coperta, di dimensioni tali da integrare il nuovo Teatro all'aperto di Torre del Lago - in modo da recuperare anche questa mancanza di disponibilità rispetto alle altre aree turistiche nazionali ed europee. Una questione che è rimasta aperta anche per le vicende del centro congressi del Principe di Piemonte e del Piuss della città di Viareggio. La scelta dell'ubicazione di questa struttura, così come le scelte progettuali legate alla sua realizzazione, dovrà infatti puntare allo sviluppo armonico del territorio e consentire quel salto di qualità, anche sotto l'aspetto economico, che la Versilia merita». Fin qui il numero uno della Provincia, mentre il sindaco Domenico Lombardi prova a stemperare i toni e sembra fare un passo indietro, verso Buratti. «Il palacongressi al Portone? E' un'ipotesi su cui possiamo confrontarci e non è scelta definitiva. Siamo aperti al dialogo, anche sull'altra ipotesi, quella di via Olmi, dove però permangono dubbi per quanto riguarda le dimensioni del vecchio progetto, l'ubicazione, i vincoli, l'impatto ambientale. E comunque parlando tutti insieme a qualcosa arriveremo, nell'interesse dell'economia turistica della Versilia». Laconico il commento del presidente degli albergatori di Marina Alfonso Canneva. «Noi sappiamo solamente una cosa: che il palacongressi è una necessità e che la Versilia, negli ultimi 2 anni, ha perso il 20% in termini di presenze. Insomma, cari amministratori: discutete, confrontatevi, scegliete una zona idonea fra Forte e Pietrasanta, ma realizzatelo. E che sia funzionale alle aspettative delle categorie e dei turisti». L.B.
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