Il dolore
Pellegrini: «Promesse da marinaio fatte ai privati»
Case ex Vegè, Fli e Destra «Ritardi per colpa del Comune»
M.P.
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. «Quel passo è di proprietà del cittadino che si oppone al procedimento, non del Comune. Il Comune ha la responsabilità di aver fatto promesse da marinaio». E' duro e attacca frontalmente l'amministrazione e il responsabile del procedimento per le case popolari all'ex Vegé, il consigliere della, Destra Fabrizio Pellegrini. Mentre Futuro e Libertà chiede chiarezza all'assessore con delega all'emergenza casa. Quanto emerso ieri su "Il Tirreno" non ha lasciato indifferenti gli esponenti politici. Quelli di maggioranza però, mentre l'opposizione stranamente tace. I lavori per fare alloggi popolari in via XX settembre sono chiusi da tempo. Ma, a causa di una bega con i dirimpettai del Palazzo, il Comune e l'Erp non riescono a concludere pochi metri di allacci di gas e luce. Interventi necessari, prima di poter assegnare le case a chi è in lista d'attesa. Così almeno la spiega l'architetto Cinquini, responsabile dei lavori. Perché Fabrizio Pellegrini la vede in maniera del tutto opposta. «Cinquini - dice l'esponente della Destra - afferma di avere un parere legale in mano. Perché non lo usa allora? Semplice: è un parere che non legittima proprio niente. Fino a prova contraria la proprietà del passo - dice Pellegrini - appartiene ai signori Raffaetà (i proprietari che si oppongono ai lavori, ndr) e non al Comune. Cinquini pensi a fare bene il suo lavoro, anziché lasciarsi andare ad inutili polemiche sui giornali». I problemi di vicinato, aggiunge Pellegrini, sono noti da tempo. «Per questo, l'amministrazione comunale fece un accordo, che a tuttoggi non è stato rispettato. L'amministrazione e l'Erp di Lucca si sono impossessati di un'area di confine, modificando le caratteristiche preesistenti, senza avere alcun titolo che potesse legittimare la realizzazione di tali lavori. Il problema risale a qualche anno fa, per questo l'amministrazione proponeva alla proprietà una transazione con il Comune, che ad oggi non è ancora stata fatta». Più soft il commento di Giuseppe Bartelloni, Fli. «Quanto è emerso sul giornale è preoccupante, perché il rischio è di ritardare ancora di alcuni mesi la consegna di case, che molta gente bisognosa sta attendendo da anni. Se esistono diatribe - dice Bartelloni - devono essere chiarite e affrontate una volta per tutte. Ma serve anche chiarezza, soprattutto da parte dell'assessore Claudia Larini. Futuro e Libertà chiederà spiegazioni, su quello che sta succedendo, in consiglio comunale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google