Il Tirreno

Versilia

Il vento abbatte le verande

Luca Basile
In frantumi le barriere frangivento montate appena dieci giorni fa dai bar di piazza Duomo. Colpito soprattutto il Michelangelo
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In frantumi le barriere frangivento montate appena dieci giorni fa dai bar di piazza Duomo. Colpito soprattutto il Michelangelo

In frantumi le nuove barriere dei bar di piazza Duomo

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 PIETRASANTA. Migliaia di pezzi di vetro sparsi per la piazza. «E meno male, che quando le barriere sono andate in frantumi, travolte dal soffiare dal vento, era notte inoltrata e non c'era traccia di cliente, o ancora di persona nei paraggi». Sono durate 10 giorni le nuove chiusure in vetro e ferro posizionate sull'esterno del bar Michelangelo: è bastata una nottata di forti raffiche di vento per vedere finire quelle stesse barriere a terra, oramai inutilizzabili e destinate ad essere riparate o inviate al macero. Barriere a lungo invocate dagli esercenti di piazza Duomo - bar Michelangelo, Pietrasantese, Betty e ancora L'Antica Macelleria - per accogliere, anche durante la stagione invernale, i clienti vogliosi di sedersi all'aria aperta in un contesto, in chiave temperatura, più mitigato. Dopo un lungo tira e molla burocratico, "si può fare", "non si può fare", con annessi distinguo da parte della Soprintendenza alle Belle Arti, poco prima del Natale scorso, ecco arrivare il via libera definitivo in sede amministrativa. Giusto il tempo per verificare la presa, piuttosto buona, delle barriere frangivento - tecnicamente così si definiscono e, visto il contesto, sembra quasi una presa di giro - sulla clientela, che è già tempo, per gli esercenti del Michelangelo -(per le altre attività di piazza nessun danno fino al tardo pomeriggio di ieri, ndr) di riavvolgere il nastro e ricominciare da capo.  «Siamo amareggiati. Parliamoci chiaro; avevamo fatto presente ai tecnici comunali e agli stessi amministratori - raccontano - che così com'erano state posizionate le barriere risultavano a rischio in caso di forti raffiche di vento. La nostra proposta era quella di fissarle, in modo temporaneo, alla pavimentazione, ma ci è stato risposto che il regolamento non lo permette e che 'bullonare' la struttura rappresentava una grave infrazione. Eppure, per l'albero di Natale in piazza Duomo, e ancora per gli ombrelloni dei bar, si rilascia una regolare autorizzazione in tal senso».  «Questo diniego - spiegano dal Michelangelo - è poi appunto sfociato, giovedì notte, nella distruzione della quasi totalità delle barriere. Adesso, spetterà alla ditta appaltatrice raccogliere il tutto e vedere se e come riparare. Abbiamo fatto un investimento importante, noi alla pari degli altri esercenti (si parla di circa 16 mila euro di spese complessive cadauno, ndr), ma il nostro bar, ancora più degli altri, è maggiormente esposto alle raffiche del vento. E' normale, in questo momento, essere irritati ed anche perplessi di fronte all'intransigenza di chi è chiamato ad amministrare. Vediamo adesso cosa ci dicono in Comune e ancora i responsabili della ditta; poi valuteremo cosa fare. Ad ogni modo quello che è successo era, a nostro avviso, evitabile, venendo semplicemente incontro alle nostre richieste finalizzate solamente a rendere più funzionali e sicure le barriere».

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