Sicurezza
Una modella: rifiutai la proposta e così non venni presa
Fede, l'aspirante meteorina e un appuntamento a Forte
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FORTE. Fatale fu l'invito. Rifiutato. Quello che costò a Hellen Scopel, 26enne bellezza feltrina, già nota per apparizioni a "Veline" e "Uomini e donne", l'appetito posto al sole come Meteorina del TG4. Il "no" fatidico la Scopel lo disse a Emilio Fede, direttore del Tg4, che l'aveva invitata a passare un week-end a Forte dei Marmi. A raccontarlo in un'intervista andata in onda in apertura di AnnoZero è stata la stessa modella veneta. Che ha ricostruito il suo percorso di provini su provini per diventare meteorina. Fino al ballottaggio con Alessandra Sorcinelli. Che, alla fine, la spuntò. Il perché lo spiega (o, meglio, se lo immagina) la stessa Scopel: «Di colpo iniziò a farmi proposte». Alla domanda della giornalista di AnnoZero «proposte di che tipo?», la Scopel risponde: «Proposte sessuali! È una mia sensazione, avuta dalle domande che lui mi faceva... Andiamo a fare un week end a Forte dei Marmi?». Hellen declinò gli invito e - contiuna a raccontare - Fede diventà sempre più freddo. Fino a quando, con un sms, scrisse: «Non ti posso mettere in onda, io e te non abbiamo dialogo». D'altra parte, non è la prima volta che il nome di Forte dei Marmi viene accostata alle vicende di bunga bunga e dintorni. A inizio novembre l'amica che ha ospitato Ruby e che, il 27 maggio, telefonò a Silvio Berlusconi per segnalarle che era in questura, raccontò che Ruby l'aveva invitata a trascorrere un weekend con due uomini all'ombra del Fortino. Promettendo un compenso di 2mila euro. Anche in quel caso ci fu un rifiuto. Ma quel tanto bastò a "Miscì" (l'amica brasiliana di Ruby) per capire come l'ex compagna di appartamento riuscisse sempre ad avere fra le mani un bel po' di banconote da 500 euro. «So i nomi di tutti gli alberghi di Forte...» aggiungeva allora Miscì, facendo intuire che la frequentazione versiliese di Ruby fosse tutt'altro che un episodio. Ma c'è un'ultima connessione fra il caso-Ruby e la Versilia. Secondo quanto risulta dai tabulati telefonici che accompagnano la richiesta dell'autorizzazione a procedere per la perquisizione della segreteria del premier, il cellulare della consigliera regionale Nicole Minetti "agganciò la cella del ripetitore installato allo stadio "Ferracci" di Torre del Lago proprio durante una conversazione con la marocchina, avvenuta il 30 maggio. Qui però, siamo di fronte a una casualità. Seguendo la traccia del cellulare della Minetti, si capisce che l'ex igienista mentale si trovava in autostrada, diretta verso sud: in succesisone, infatti, aggancia le celle di Pisa Nord, Pisa sud e Collesalvetti. L.C.
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