Ex pescherie chiuse Al Comune mancano 80mila euro per i lavori
Donatella Francesconi
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BLOCCO STORICO. Larea del mercato che ospitava le pescherie 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. I concessionari, designati nel giugno scorso, hanno fretta di prendere possesso degli spazi al centro del mercato di piazza Cavour, quelli che hanno per anni ospitato prestigiose pescherie. Ma il tempo passa, ed il Comune non trova gli 80mila euro necessari ad effettuare i lavori mancanti per la consegna delle chiavi. Interventi a carico dell'ente pubblico perché il bando di concessione non ha previsto la possibilità che potessero essere effettuati, invece, da chi si candidava ad entrarne in possesso per l'apertura di nuove attività. Tra gli assegnatari c'è anche il titolare del ristorante cinese di via Mazzini, insieme alla moglie. Al mercato intendono aprire una rivendita di spezie ed aromi e al Comune è già arrivata una lettera che chiede spiegazioni sul ritardo dell'assegnazione e insiste perchè si faccia in fretta. Gli altri concessionari in attesa sono Mario Pezzini, assegnatario dell'area più grande (84 mq) che qui intende avviare - spiegano all'ufficio mercati - una rivendita di frutta e verdura; Davide Pellegrini, per una piccola gastronomia; e Mauro Pellegrini (il fondo più piccolo) per vendere oggettistica varia. E non come magazzino - così la richiesta iniziale - per il bar "Irene". Gli interventi più importanti sono stati già effettuati: andavano rimossi i banconi per il pesce e le celle frigorifere, ma era necessario anche dotare ciascun fondo del proprio contatore dell'acqua. Ora sono rimaste le opere che permetterebbero ai concessionari di avviare l'attività, come attendono da oltre sei mesi. «Tutti i sabati pomeriggio sono al mercato e molti di voi mi fermano per illustrarmi i problemi del commercio in questa zona»: così il sindaco Lunardini ha parlato incontrando il "cuore" del Piazzone nell'incontro promosso da Confesercenti lunedì. Inevitabile chiedersi se il primo cittadino sia al corrente dello stato in cui versano i fondi storici del mercato e della necessità di trovare al più presto una situazione. Prima che a qualcuno dei concessionari venga in mente di difendere i propri diritti rivendicando - per vie legali - il mancato guadagno cui è stato costretto malgrado le migliori intenzioni in questi non facile per l'economia.
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