Italia
Via agli ampliamenti delle case
Luca Basile
Interventi fino al 30% della superficie purchè non si ledano terzi
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. A partire dall'estate 2011 sarà possibile ampliare la propria casa del 30, 40% rispetto alla superficie originaria. Una novità urbanistica, quella che nel mese di febbraio la maggioranza Lombardi approverà in sede consiliare, che stando alle premesse dovrebbe interessare diverse centinaia di famiglie. In sostanza, si tratterà di aumento volumetrico, applicabile su tutto il territorio pietrasantino, fatta eccezione per le zone sottoposte a particolari vincoli; come a dire, una novità di natura edilizia di sicuro impatto e che nell'attesa del varo del regolamento urbanistico, atteso per la fine dell'anno, potrebbe venire incontro alle esigenze di molti cittadini. «E' evidente che l'abitazione sarà ampliabile, là dove le circostanze lo permetteranno. Se, ad esempio, nelle immediate vicinanze si trovano altri alloggi o, comunque, situazioni logistiche che ne impediscono l'espansione volumetrica, l'opzione non è perseguibile. In tutti gli altri casi con una semplice dichiarazione di ristrutturazione sarà possibile cominciare le opere» - spiega l'assessore Rossano Forassiepi. «Quella che andremo ad approvare nel mese di febbraio - aggiunge Forassiepi - è una norma (addizionale funzionale, ndr), che riteniamo possa recepire le necessità di molte famiglie, oggi impossibilitate, per vari motivi, non ultimo quello economico, a costruire o comprare una nuova casa. Ricorrere a nuovi vani abitativi, in un contesto già edificato, è fra l'altro soluzione che incide, in modo decisamente lieve, sul territorio. Spetterà adesso al consiglio comunale stabilire l'esatta percentuale della superficie ampliabile». Come a dire, che se una casa oggi propone una metratura di 100 metri quadrati, applicando il 30% di ampliamento, potrà arrivare fino a 130 mq, consentendo, nel caso, la suddivisione in due unità abitative (la superficie minima richiesta, è infatti di 65 mq, ndr). A beneficiare della norma saranno, soprattutto, coloro che hanno casa nelle zone agricole, collinari e comunque tutte quelle aree dove aumentare il volume di un alloggio non rappresenta un problema di vicinato. «Oltre a non consumare nuove aree, si rimette in moto anche l'economia locale, visto che molti privati si affideranno a imprese del posto per eseguire questi lavori. Senza dimenticare che vi saranno introiti, alla voce oneri di urbanizzazione, per le casse del Comune» - precisa Forassiepi. Per quanto riguarda il regolamento urbanistico, stando alle prime risultanze numeriche, dovrebbe portare in dote 110 nuove abitazioni, destinate al libero mercato, e ancora circa 300 alloggi inseriti nel progetto "prima casa". L'iter è in corso di definizione in questi giorni. Prima di approdare per il definitivo nulla osta in sede consiliare però, come detto, servono ancora diverse tappe per un inevitabile slittamento dei tempi, rispetto alle previsioni iniziali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
