Finanza
«Mi fa male la pancia». E partorisce
Matteo Tuccini
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LIETO EVENTO. Il momento di un parto in una foto darchivio La ragazza, 23 anni, giura: non sapevo di essere incinta. Il caso all'attenzione dei medici
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«Oddio che mal di pancia». La ragazza continua a ripeterlo al ginecologo che la sta visitando. Il dottore, a un tratto, alza lo sguardo. E scandisce queste parole: «Guardi che lei è in pieno travaglio». Lei strabuzza gli occhi. Dice che non è possibile: non aveva idea di essere incinta. Anche perché nega di aver mai avuto i consueti - ed evidenti - segnali che comporta l'avere in grembo un erede. In primis, il cambiamento fisico. Il medico, però, per essere ancor più chiaro le spiega che deve essere trasferita immediatamente nel blocco parto. Altrimenti rischia di far nascere il suo bambino nella stanza. Così, in piena notte, la ragazza - che ha 23 anni ed abita in Versilia - viene portata in sala parto. E lì mette alla luce un bel bimbo. Il tutto, secondo le prime risultanze degli esami clinici, avviene per fortuna senza particolari complicazioni. Il piccolo e la neomamma a sorpresa sono tutt'ora sotto controllo: la ragazza non si è sottoposta ad alcun esame durante la gravidanza, neanche la più classica ecografia. E dunque la cautela - doverosa in ogni maternità - è ancora più necessaria. Ma i medici hanno rassicurato la famiglia sullo stato di salute della mamma e del piccolino. Caso sorprendente. Sull'episodio si sono subito accese diverse domande, da parte dei medici e non solo. È davvero possibile che una donna non si accorga di essere incinta? Il primario di ostetricia e ginecologia del Versilia, Giovanni Paolo Cima, nell'intervista a fianco non lo esclude. Anche se con diverse postille. In una gravidanza ci sono tantissimi fattori psicologici, e proprio l'approccio di uno psicologo sembra il più utile per poter capire cosa sia successo. Quel che è certo è che - dalle parole della 23enne - emerge una sorpresa reale. Il caso, comunque, è all'attenzione dei dottori. «Diventerete nonni». Il racconto della notte tra mercoledì e giovedì è senza dubbio avvincente, e il fatto che sia a lieto fine lo rende ancor più piacevole. La ragazza accusa un malore a casa, dopo cena. La famiglia decide di portarla all'ospedale Versilia: con i genitori c'è anche il fidanzato. Al triage del Pronto soccorso le danno un'occhiata, le chiedono che c'è che non va. Lei insiste: «Mi fa male la pancia». A quel punto i sanitari valutano la situazione e decidono di farla visitare da un ginecologo nel pronto soccorso ostetrico. Lì il medico la accoglie e comincia a farle delle domande. Ma in pochi minuti si accorge che quello non è un mal di pancia comune, magari dovuto al ciclo mestruale. «Signora, lei è in pieno travaglio, deve partorire». La reazione di lei è a dir poco sconcertata. Il ginecologo, però, è irremovibile. E ordina il trasferimento in sala parto. Poi il medico va dai genitori: «Vostra figlia non ha nulla di grave», li rassicura. E poi spiega loro, nel modo più soft possibile, che diventeranno nonni. Come hanno reagito? Non è dato sapere. E altrettanto ignota è la reazione del fidanzato alla notizia che sarebbe divenuto padre. Quel che è certo è che la nascita avviene in maniera regolare, senza problemi. E ora, anziché un farmaco contro il mal di pancia, la giovane coppia ha un bimbo da crescere.
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