Sicurezza
A «Chi lha visto» nuovi dettagli sul giallo delle due donne scomparse
In tv le foto shock di Velia
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PRIMA... Velia Carmazzi, 56 anni, in una foto di qualche anno fa E qualcuno voleva arrivare ai soldi della strage
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VIAREGGIO. Le foto shock di Velia Carmazzi un mese prima che scomparisse da Viareggio. E, ancora, il tentativo di poter mettere le mani sui fondi per il risarcimento delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. Ma anche l'accusa a Massimo Remorini di aver falsificato il contratto d'affitto del campo di via dei Lecci a Torre del Lago. Sono alcune delle novità che «Chi l'ha visto» - il programma di Raitre condotto da Federica Sciarelli - ha proposto nel corso dell'ultima puntata dedicata al giallo di Torre del Lago. Foto shock. Volto scavato, capelli raccolti dietro la nuca, una camicia da notte sul corpo scheletrico. È la foto di Velia Claudia Carmazzi un mese prima che sparisse nel nulla. L'ha mostrata il figlio David Paolini e quella che viene ritratta è una donna che dimostra molto più dei 56 anni che ha. Impietoso il raffronto con una seconda foto di pochi anni prima che testimonia un invecchiamento precoce. Troppo precoce. E che dà l'idea che la donna non se la passi affatto bene né come salute né da un punto di vista economico. I soldi della strage. L'inviato di «Chi l'ha visto» racconta nel suo servizio anche di una vicenda inquietante legata ai risarcimenti della strage ferroviaria del 29 giugno. Qui, fra le 32 vittime del disastro, trovò infatti la morte anche Maria Luisa Carmazzi, cugina di Velia. Per la sua drammatica scomparsa e per i danni materiali subìti nell'esplosione del treno merci, sono in arrivo risarcimenti consistenti. Non avendo figli né fratelli, ciò che spetterebbe a Maria Luisa Carmazzi toccherà presto o tardi agli eredi. Il primo in ordine di parentela, lo zio Benito Carmazzi, fu contattato da un uomo che - approfittando anche delle sue precarie condizioni di salute - gli propose di firmare un foglio in cui rinunciava all'eredità. A raccontarlo in tv è Mariangela Carmazzi, figlia di Benito e cugina di Velia. Che descrive anche l'uomo come «non alto» e «robusto», anche se dice di non averlo visto in viso perché portava un casco. Quella richiesta, spiega ancora il servizio, arrivava per conto dello stesso legale che aveva acquistato le case di Velia e Maddalena. Ovvero l'avvocato Giunio Massa, che si sarebbe mosso per conto di Velia. «Ma in realtà dietro il tentativo di far firmare quei fogli a mio padre non poteva esserci Velia - racconta la cugina Mariangela - ma chi gli è stato accanto fino alla sua scomparsa». Ovvero Massimo Remorini, al momento l'unico indagato della vicenda, per il quale si ipotizza il sequestro di persona e la circonvenzione di incapace. Fortunatamente, però, Benito Carmazzi non firmò mai quella lettera di rinuncia. E il tentativo andò a vuoto. Firma falsa. Altra vicenda ricostruita da «Chi l'ha visto» riguarda la firma sul contratto di affitto del campo di via dei Lecci. David Paolini, che risulta aver sottoscritto l'atto in qualità di titolare della ditta EdilMa.Re., disconosce quello scarabocchio in calce al contratto. E dice di non aver mai firmato niente del genere. Qualcun altro avrebbe dunque sottoscritto l'atto al suo posto. E ancora una volta i sospetti sembrano ricadere su Massimo Remorini (le cui iniziali ricalcano la seconda parte del nome della ditta: EdilMa.Re.). Un altro episodio su cui i carabinieri stanno indagando. Anche se la matassa sembra aggrovigliarsi ogni giorno di più.
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