Il Tirreno

Versilia

Impiegato assente, un'ora e mezzo di coda

La timbratura del cartellino; sotto, il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola
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La timbratura del cartellino; sotto, il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola

È il caso più grave dei tre individuati dal direttore generale. L'annuncio: zero flessibilità

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 VIAREGGIO. C'è fila allo sportello del piano terra in Municipio. Una fila che aumenta, tra le 8,45 e le 10,30, mentre i cittadini si spazientiscono. È il 4 gennaio scorso, un dipendente è in ferie e l'altro...non c'è. Nonostante il suo cartellino risulti timbrato. Così il direttore generale del Comune, Edorardo Rivola, illustra i tre casi che hanno dato origine alla lettera inviata - nella stessa data - a sindaco e dirigenti. «Questo è il più grave dei tre episodi», spiega Rivola a capigruppo e commissione bilancio.  Episodi che non da soli sono arrivati all'attenzione del direttore in carica da meno di un anno. Perché in tutti e tre i casi «ci sono state segnalazioni a monte», ha risposto Rivola alle domande dei consiglieri di opposizione. Gli altri due hanno delle similitudini: «Ero in via Battisti il 23 dicembre - è la ricostruzione fatta dal direttore generale - ed ho incontrato un dipendente comunale con i sacchetti della spesa. Avendo già ricevuto segnalazioni in tal senso, ho controllato le sue timbrature». Risultava al lavoro, ed è per questo motivo che gli è stata applicata la sanzione (un'ora di stipendio detratta). Ma non solo. «È venuto fuori - continua Rivola - che il dipendente in questione risultava al lavoro tutti i sabati, quando il Municipio è chiuso, dalle 8 del mattino alle 18». Alle domande su come sia possibile, Rivola ha risposto: «Si può timbrare il cartellino anche al Comando della polizia municipale». Vero, ha replicato Andrea Palestini, consigliere del Pd: «Ma non può avvenire senza che il dirigente non se ne accorga».  Il terzo episodio di quelli che ha dato il via alla lettera resa nota dal "Tirreno", ha proseguito Rivola, «è simile al primo. Anche questa volta ero in via Battisti, e di nuovo ho incontrato un dipendente». Sul quale erano arrivate delle segnalazioni.  Tre dipendenti su 515 dell'intera macchina comunale. E due "beccati" lo stesso giorno in cui Rivola ha deciso di segnalare al sindaco i «diversi casi di assenze ingiustificate» da lui stesso rilevate. Ora la "palla" è nelle mani dei dirigenti dei settori coinvolti. A loro toccherà decidere le sanzioni «secondo un principio di gradualità», come da raccomandazione che Rivola spiega di aver fatto. Intanto, proprio ai dirigenti del Comune si rivolgono i primi cambiamenti che il direttore generale - approdato all'incarico dal suo lavoro di commercialista "arruolato" come consigliere del sindaco nel corso della campagna elettorale - ha in mente. «Stabiliremo procedure più agevoli per il controllo dei dipendenti, legate agli obiettivi che i dirigenti devono raggiungere per ottenere il premio di risultato. La cui parte variabile abbiamo intenzione di aumentare, rispetto a quella fissa».  Per i lavoratori, invece, c'è il giro di vite è annunciato dal nuovo regolamento che Rivola ha consegnato ieri ai sindacati: «Regole ferree per le timbrature - anticipa il direttore generale - e zero autorizzazioni alla flessibilità in entrata e in uscita. Anche se porteremo ad un'ora la fascia oraria per l'ingresso al lavoro». Provvedimenti che rischiano di colpire tutti, indiscriminatamente, penalizzando chi ha carichi familiari pesanti o situazioni particolari. «Non ho ancora visto il testo - è la risposta di Cristina Ceragioli, coordinatrice della Rappresentanza sindacale unitaria - ma posso assicurare che la nostra vigilanza sul regolamento proposto sarà alta». Per il resto, aggiunge Ceragioli «il sindacato non sarà mai complice di chi, non rispettando le regole, mette a rischio l'immagine dell'amministrazione pubblica ed il lavoro di tutti i colleghi. Resta, come ho avuto modo di dire al direttore generale, che se accadono episodi come quelli da lui individuati sono i dirigenti che non controllano».

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