Il Tirreno

Versilia

Nuovi chioschi, rinvio di due mesi

Donatella Francesconi
Nuovi chioschi, rinvio di due mesi

Confesercenti al sindaco: servono uno scatto e risposte precise

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 VIAREGGIO. Uno scatto, per Viareggio, per il centro città che sta diventando un deserto. «È tempo di dare risposte precise», incalza Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti, al sindaco Lunardini che ascolta nella sala riempita dagli operatori del mercato di piazza Cavour. «Se vive il commercio vivono le città», continua Cerrai: «In centro aumenta la popolazione anziana ed i negozi di vicinato rappresentano anche una forma di socialità». Che va a sparire, tra serrande che chiudono, affitti alle stelle, una mobilità tutta centrata sull'auto che richiede spazi di sosta sempre più a caro prezzo.  «Dateci un pomeriggio a sosta libera», è la richiesta che arriva dai commercianti per bocca di Cerrai. In centro, fino al negozio preferito, bisogna arrivare per forza sulle quattro ruote. Non sembra esserci alternativa. E, allora, via con il silos multipiano all'ex Gasometro (l'iter progettuale - ha spiegato il sindaco - è terminato) affiancato ad una sperimentazione nell'immediato. «Che potrebbe consistere - è la parola di Lunardini - anche in una "card" da consegnare ai clienti più assidui affinché possano usufruire di due ore di sosta gratuita».  Alla «desertificazione» di cui parla Cerrai contribuiscono «gli affitti dei fondi, inostenibili per molte attività» in una Viareggio che ha fatto della rendita fondiaria fonte di reddito e ricchezza per molti. «Fare come a Firenze - è la proposta di Confesercenti - dove Camera di commercio e Comune stanno definendo un codice etico per i canoni di locazione».  Uno scatto, è la richiesta di Cerrai al sindaco e alla sua amministrazione, «e uno sforzo di fantasia», insieme ad «un confronto a breve e decisioni rapide». Per esempio sulle proposte avanzate da Confesercenti, nelle scorse settimane, per arrivare ad «allentare la pressione fiscale».  Intanto, però, i commercianti del Piazzone si chiedono che cosa ne sarà dei lavori di rifacimento dei banchi, finanziati in parte con i fondi regionali del Piuss ed in parte con un mutuo che il Comune deve tornare a chiedere alla Cassa depositi e prestiti che, a fine 2010, non l'ha concesso. Stando così le cose, il Comune ha preso la balla al balzo della proroga di due mesi concessa dalla Regione per mettere a bando i lavori: la conferma è stata data nell'incontro di ieri da Roberto Bucciarelli, assessore all'urbanistica, che in consiglio comunale la scorsa settimana aveva annunciato come il termine di scadenza del bando fosse stato fissato, invece, per il 17 gennaio. Sul futuro del progetto incombe il monito del dirigente della Regione presente all'incontro promosso da Confesercenti: «Se non c'è la copertura i bandi non si possono fare», ha detto Andrea Brandani.  Alla fine dell'iniziativa, pur necessaria, i commercianti che hanno partecipato all'incontro pensando di poter avere notizie su tempi e durata dei lavori, e su come comportarsi di conseguenza relativamente alle esigenze della propria attività (ordinare o no la merce invernale, per esempio?), se ne sono tornati al Piazzone con gli stessi dubbi con i quali sono arrivati.  «Noi sollecitiamo - è la richiesta ribadita da Cerrai - la ripresa del confronto tra amministrazione e associazioni di categoria. Sulla realizzazione dei chioschi, le coperture, la pavimentazione, la durata degli interventi nei singoli lotti e il sito di alloggiamento provvisorio dei commercianti interessanti. Ma anche sul costo dei futuri affitti, la figura giuridica dell'operatore» e il destino delle concessioni sotto la scure della Bolkestein, come ha ricordato - chiedendo risposte - Antonio Batistini, commerciante del Piazzone e consigliere comunale del Pd.  

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