Il Tirreno

Versilia

Case all'ex Vegè, ennesimo rinvio

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CASE POPOLARI. Gli alloggi all’ex Vegè

Un vicino blocca la conclusione dei lavori: la consegna slitta a marzo

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 CAMAIORE. Sembrava finita. E invece, no. La diatriba andrà avanti ancora per un po'. Le case popolari, in costruzione all'ex Vegè in via XX settembre, è ovvio, non sono state consegnate a gennaio, come aveva garantito a più riprese l'amministrazione.  L'aveva garantito anche per voce dell'assessore all'emergenza casa, Claudia Larini. E forse le case non saranno consegnate neanche per febbraio.  Eppure i lavori sono terminati da mesi: mancano soltanto gli allacci della luce e del gas.  Ed è proprio qui il problema, che è emerso chiaramente nel corso dell'ultimo incontro delle commissioni al sociale e dei lavori pubblici.  Sul verbale appare chiaramente la motivazione dei ritardi: un vicino si è messo in mezzo.  Pare, infatti, che uno dei dirimpettai del Palazzo - che ospiterà alcuni alloggi popolari ed avrà anche spazi per gli uffici pubblici comunali - si sia opposto ad un intervento, che andrebbe ad interessare non una sua proprietà, ma un tratto di strada, su cui ha il diritto di passaggio.  Seppure il Comune, e l'Erp, siano convinti che il cittadino in questione non abbia alcun diritto (hanno già diversi pareri legali in mano che lo affermano), i lavori non riescono ad essere completati.  «Ogni volta che arrivano gli operai del gas o della luce - ci spiega il responsabile comunale del procedimento, Alessandro Cinquini - un vicino li blocca, affermando che non hanno il diritto di fare quei lavori. In una circostanza sono andati anche i carabinieri, sollecitati dal Comune, a verificare la situazione».  Ma per ora la vicenda resta bloccata. L'unica soluzione sarebbe quella di andare avanti, di forza, con i lavori. Anche perché si tratta, ci dicono in Comune, di circa 2 ore di lavoro: mancano solo i tratti finali degli allacci delle tubature del gas e della luce. E per due ore di lavoro si ritarda di mesi la consegna di alloggi popolari. Case che, ricordiamo, dovevano essere completate anni fa; peccato che sono fallite ben cinque ditte incaricate dell'intervento in questi anni.  E prima di completare l'opera il Comune vuole avere la certezza (ha per questo incaricato un avvocato) di non incappare in denunce.  Chi è senza casa però, non ha altro da fare che aspettare, e non si sa neanche quanto. M.P.

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