Il Tirreno

Versilia

Assalto al bancomat nel cuore della notte: presi 12mila euro

Claudio Vecoli
<strong>DIVELTA LA CASSAFORTE.</strong> A sinistra: Il bancomat della Cassa di risparmio di Firenze a Lido scassinato dai banditi In alto: gli uomini della scientifica a caccia di tracce A destra: la macchina dei carabinieri di fronte all’ingresso della banca
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DIVELTA LA CASSAFORTE. A sinistra: Il bancomat della Cassa di risparmio di Firenze a Lido scassinato dai banditi In alto: gli uomini della scientifica a caccia di tracce A destra: la macchina dei carabinieri di fronte all’ingresso della banca

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LIDO. Dopo aver disattivato le telecamere dell'impianto di sicurezza, hanno divelto la postazione bancomat con un piede di porco. Poi, approfittando del buio, hanno caricato la cassaforte che custodiva il denaro su un'auto che avevano parcheggiato poco distante e sono fuggiti via facendo perdere ogni traccia. Un colpo da professionisti, quello messo a segno la notte scorsa alla filiale di Lido di Camaiore della Cassa di Risparmio di Firenze. Che - se solo lo sportello bancomat fosse stato ricaricato dopo il weekend, come forse speravano i banditi - avrebbe fruttato molto più dei dodicimila euro del bottino raccolto. E invece, per fortuna, il personale della banca non aveva provveduto a rifornire la cassaforte e quindi il danno è stato meno pesante. Tutto è successo poco dopo le 3 di notte di lunedì. Approfittando del buio pesto e dello scarso traffico notturno, i banditi - almeno tre persone - si sono dapprima preparati il terreno. «Armati» con un bastone e un paio di cesoie, hanno innanzitutto disattivato la telecamera dell'impianto di videosorveglianza esterna «puntata» sull'ingresso della banca, dapprima cambiandone la direzione e poi tagliando i fili di collegamento. Una volta assicuratisi che nessun occhio elettronico potesse riprenderli durante il loro «lavoro», si sono dedicati al bancomat vero e proprio. Con ogni probabilità muniti di un piede di porco, i banditi hanno divelto la corazza esterna e, senza eccessiva difficoltà, sono riusciti ad arrivare fino alla cassaforte dove era contenuto il denaro. A quel punto hanno trascinato il piccolo forziere fin sull'auto, parcheggiata in via Vittorio Veneto, l'hanno caricato a bordo, e sono fuggiti via con ogni probabilità imboccando il viale a mare.  Negli stessi minuti è scattato il sistema d'allarme della banca, collegato con un istituto di sicurezza privato. Ma quando la pattuglia ha raggiunto la sede dell'istituto di credito, ormai della banda non c'era più traccia.  Adesso toccherà ai carabinieri della stazione di Lido di Camaiore cercare di trovare indizi utili all'identificazione dei malviventi. Nella mattinata di ieri gli uomini della scientifica hanno eseguito una serie di rilievi a caccia di tracce, ma su questo fronte i banditi si sono rivelati dei professionisti. «Ci troviamo di fronte a persone che sanno il fatto loro», ha commentato il comandante della stazione, maresciallo Mei. Tramite però le immagini riprese dalle varie telecamere di servizio disseminate nella zona a mare di Lido di Camaiore si spera di poter risalire a qualcosa di interessante, anche se le indagini si preannunciano lunghe e complesse.  Comunque sia, il colpo alla filiale lidese della Cassa di risparmio di Firenze preoccupa gli inquirenti. Ormai da tempo, infatti, in Versilia non si verificavano furti ai danni di bancomat. Il timore è che, dopo aver messo a segno molti colpi in Lucchesia, la banda si sia spostata sulla costa. E allora quello di Lido di Camaiore potrebbe essere soltanto il primo episodio.

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