Il Tirreno

Versilia

Abbassare i prezzi? Non basta

Matteo Tuccini
<b>L&#146;OFFERTA.</b> I prezzi scontati dell&#146;hotel La Pace
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L’OFFERTA. I prezzi scontati dell’hotel La Pace

L'iniziativa dell'hotel La Pace in tempi di crisi

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 VIAREGGIO. La sua storia è una risposta a chi dice che i turisti non vengono più per colpa degli albergatori che non abbassano i prezzi. Riccardo Zucconi, imprenditore con molti interessi in città (gestisce anche il Gran Caffè Margherita in Passeggiata), ha lanciato un'offerta mica male con il suo hotel La Pace nel periodo pre Carnevale: 25 euro per una singola e 45 per una doppia, fine settimana e colazione esclusi. Cifre stracciate, per una stanza a due passi dal mare.  Ma i risultati non lo soddisfano. «Alla fine - dice - credo che opterò per la chiusura invernale, riaprendo la struttura per i corsi mascherati».  Le idee sono importanti, ma evidentemente non bastano a risollevare una città in piena crisi d'identità turistica. Il tentativo di Zucconi, anche se è una goccia nel mare, è comunque il segnale che non tutti si arroccano dietro l'immagine (ingiallita) della Viareggio anni Sessanta. E che ci sono imprenditori pronti a rivedere le proprie certezze. «È stata una prova - afferma - giusto per capire quali margini di manovra ci fossero. Non è andata benissimo, ma non mi arrendo: sto già pensando ad altre iniziative». Una di queste è una mega assemblea tra albergatori e commercianti, nel quale discutere cosa fare per rianimare il turismo. «Prima che sia troppo tardi - sospira Zucconi - il fatto è che siamo fermi da tempo su posizioni che non pagano più, mentre Viareggio sta scivolando su una china preoccupante. Non prendiamo decisioni, e questo ci penalizza. Perché gli altri, invece, si muovono eccome. E parlo di realtà a due passi da noi: basta guardare le presenze di Lido».  Zucconi la vede così: meglio scelte impopolari, ma che vanno in una direzione, che accordicchi che non cambiano le cose. «Sento dire della possibilità di trasformare la Passeggiata in una specie di centro commerciale - dice - Lo è già, con la differenza che attrae meno rispetto ai veri centri dello shopping perché non ne ha le comodità. Soprattutto per quanto riguarda i parcheggi. Sono convinto che prendendo marchi di tendenza come Zara, facilitando la sosta e dando una ripulita generale - anche l'aspetto estetico, vedi le verande, è importante - il nostro salotto buono può rinascere. Infine, pensando alle iniziative, mi piacerebbe che qualcuno pensasse a grandi sponsor. Sul piano mediatico ci sono potenze autentiche come Sky, che quasi non hanno contatti con gli eventi della Versilia: perché non coinvolgerle?».  

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