Attenzione
Quanto guadagnano al Pucciniano
Lo chiede Federigo Gemignani alla presidenza del festival
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VIAREGGIO. Quanti e quali sono gli stipendi di dirigenti ed incaricati del Festival Pucciniano? Se lo chiede Federigo Gemignani, ex sindaco di Viareggio e appassionato di lirica. Da tempo ha iniziato una sua personale battaglia per la massima trasparenza del festival torrelaghese dedicato al suo amato Puccini. «Per circa 2 anni e fino allo scorso autunno - scrive in una lettera aperta alla città Gemignani - ho ripetutamente richiesto di poter conoscere il numero dei biglietti d'accesso venduti per gli spettacoli del Festival Pucciniano». Una richiesta che secondo Gemignani non era stata evasa nel dettaglio (a differenza di quanto sosteneva il festival), come da lui richiesto. «C'è voluto il cambio di Presidenza (Da Massimiliano Simoni a Spadaccini, ndr) per avere ufficialmente ragione in merito alla scarsa presenza di pubblico accertata, mediamente, circa al 48% per recita». Ricordiamo che Gemignani, uomo influente ancora oggi, aveva chiesto per oltre 24 mesi di sapere i dati precisi sugli spettacoli: biglietti venduti e omaggi vari. «Il presidente Spadaccini, appena insediatosi e resosi conto della situazione nella quale versava il Festivai - ripercorrere gli ultimi mesi Gemignani - ha subito parlato chiaro e messo allo studio provvedimenti adeguati. Tra questi la riduzione degli spettacoli, la revisione del costo dei biglietti, il contenimento degli "omaggio", lo studio attento della programmazione, la sospensione del "turismo culturale", tra l'altro non qualificante come, per citarne uno, la Tosca del Nicaragua. «Ora un'altra curiosità mi stuzzica. Ma quanto costa - per una stagione di un mese e mezzo circa - la parte burocratico organizzativa, in considerazione anche del fatto che il Pucciniano non dispone di "masse" stabili e soprattutto del fatto che il dr. Simoni reclama cifre tutt'altro che trascurabili? «Parlando chiaramente, così come l'uomo della strada vorrebbe, se tanto mi dà tanto, quanto percepisce (o aveva intenzione di percepire) il presidente Simoni? E il direttore generale? E i vari consiglieri dell'organo di indirizzo e del Consiglio d'amministrazione? «E quante altre persone, a vari titoli, ruotano a tempo indeterminato nell'ambito del Festival? «Il sindaco Lunardini si è posto la domanda di come una città di meno di 70 mila abitanti, possa permettersi annualmente due grandi manifestazioni come il Carnevale e il Festival Pucciniano. E' difficile dargli torto se l'oculatezza non torna ad essere un modus vivendi di chi è posto ad amministrare. Tanti stipendi e tante professionalità potrebbero parzialmente essere utilizzate per i due eventi giacché si svolgono in due periodi nettamente distinti. «Vorrei concludere - chiude la lettera Gemignani - rinnovando la mia richiesta iniziale certo che il neo presidente del Festival Pucciniano possa trasferire nella sua azione le capacità di cui dispone e soprattutto la competenza teatrale acquisita in tanti anni di passione ed amore per il mondo della lirica». Un viatico non male per Spadaccini.
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