Sicurezza
I mille nodi del nuovo regolamento
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Larea della ex Salov dove dovrebbe sorgere un centro commerciale e residenziale Gemmi (Liberal): «Ex Salov e deposito Clap fra i punti da chiarire»
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VIAREGGIO. Riparliamo del regolamento urbanistico Lo chiede Guido Gemmi a nome dei Liberali Cristiani. «In primo luogo è forse opportuno evidenziare che l'argomento è stato sospeso dal gennaio 2007, (periodo in cui la giunta Marcucci presentò il Piano alla cittadinanza), ad oggi. In tutti questi anni l'argomento è stato taciuto e forse disatteso». «In questo periodo - scrive Guido Gemmi a nome dei Liberal - si torna a parlare del nuovo Regolamento Urbanistico, ma in che termini il tema viene proposto? Per quanto siamo riusciti a comprendere ci pare che, al momento, di concreto e tangibile l'amministrazione non faccia trasparire niente. Registriamo dai giornali che i temi più importanti, oggetto dell'operato dell'arch. Giorgieri, sono il ritocco dell'edificabilità nelle aree in cui insistono annessi agricoli, la sopraelevazione delle abitazioni ad un piano e poco di più. Noi crediamo che i contenuti e le finalità di un Regolamento urbanistico devono mirare essenzialmente: ad una riqualificazione del patrimonio ambientale e paesaggistico; ad una tutela del patrimonio storico; ad uno sviluppo del sistema generale dei servizi e degli spazzi pubblici; ad un'analisi attenta dello stato delle risorse ambientali: acqua, aria, energia e rifiuti; ad una attenta integrazione della nuova viabilità con il tessuto esistente; ad un'analisi scientifica del "disagio" abitativo; ad elevare la qualità architettonica e ambientale del sistema insediativi. Pertanto, ci chiediamo, quanto abbia inciso questa revisione sull'elenco e sugli obiettivi degli schemi direttori già elaborati a suo tempo. Più in particolare come concretamente la citata revisione ha inciso sul sistema così detto della Porta Nord - Fosso dell'Abate che prevedeva un sistema di connessione tra la Cittadella del Carnevale e la Passeggiata, quanto sul sistema degli spazi pubblici dei quartieri Migliarino Terminetto, quanto sulla riqualificazione dell'area compresa tra Torre del Lago e l'autostrada e con la frazione e il capoluogo. «Per quanto concerne il tema della perequazione e quindi la questione dei piani relativi alle "aree di trasformazione", i cosiddetti Piani Attuativi, c'è da dire che è stato, da sempre, un argomento delicatissimo che necessitava e necessita di approfondimenti e analisi attente. Infatti le aree individuate nel R.U. dalla precedente Amministrazione erano più di 40 e tutte con parametri volumetrici di tutto rispetto. Esse erano presenti in tutte le UTOE e di conseguenza tutto il territorio era interessato da interventi importanti. «Solo per citare alcuni esempi, è senz'altro necessario arrivare a comprendere fenomeni tipo quello legato alle ex aree Salov, dove erano concentrati circa 1/5 dei nuovi alloggi previsti dal dimensionamento del Piano. In sostanza, sull'area attualmente occupata dallo stabilimento citato erano previsti una serie di insediamenti che, per numero di alloggi e di abitanti, da soli assorbivano 1/5 di quanto pensato di distribuire su tutto il territorio comunale Torre del Lago compreso. Ed è senz'altro necessario interrogarci anche sulla questione dell'ex deposito Clap al Marco Polo, dove erano previsti 13.000 mc di nuova volumetria su uno spazio e in un contesto che, a dir poco, parlare di congestionato è forse limitare al minimo i parametri di valutazione. Per concludere il ventaglio dei pochi esempi che ci sembrava opportuno evidenziare, vorremmo segnalare la questione legata a quello che era definito come Comparto 10 "Parco Comparini". Su questa fascia erano previsti una serie di interventi legati ad attrezzature ad uso prevalentemente pubblico, organizzati attraverso un'arteria che univa il tutto ai quartieri limitrofi. Il progetto era lodevole, ma probabilmente rischiava di predisporre una "barriera" tra ciò che esiste a mare e a monte del comparto».
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