Sicurezza
Fondazione ancora senza sponsor Vecoli: ok teatro e premio Giallo
Marco Pomella
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CAMAIORE. Nessuno sponsor privato a rimpinguare le casse di un ente ancora troppo legato al Comune. Ma una stagione teatrale (e non solo quella) esaltante. Alti e bassi della Fondazione Città di Camaiore nel 2010. Il terzo anno capitanato da Maria Vecoli e dal nuovo cda. Tre i fiori all'occhiello della Fondazione, su cui, inevitabilmente, punterà anche per il 2011. Il premio letterario Giallo, la stagione teatrale e il concerto di Capodanno. «Il premio letterario e il concerto - dice Maria Vecoli - sono ormai entrati nella tradizione di Camaiore. La volontà è quella di riproporli con standard quasi identici al passato, rafforzando il legame col territorio». Per il premio Giallo, Vecoli annuncia una novità. «La presenza di qualche scrittore italiano di noir e poliziesco di grande richiamo nazionale». Non anticipa alcun nome, anche se il primo che a noi viene in mente è di Giorgio Faletti. Anche la stagione teatrale sta andando a gonfie vele. «Tutto esaurito per tutti gli spettacoli, tra biglietti e abbonamenti», afferma la presidente. La fuoriuscita, insomma, dal cartellone unico della Versilia, voluta dal nuovo direttore Corrado Tedeschi, è risultata vincente. Quello che, invece, Tedeschi non ha portato (ed era stato l'augurio esplicito del sindaco Giampaolo Bertola nel giorno della presentazione del nuovo direttore del teatro) sono stati gli sponsor. «Purtroppo, di sponsor privati non se ne sono ancora visti - ammette Maria Vecoli - ma siamo fiduciosi». La fondazione si è resa protagonista, nel 2010, del patrocinio di diverse manifestazioni, come quelle di Capezzano (dalle Befane alle feste estive a Villa Cavanis). A Villa Le Pianore ha poi organizzato un convegno di alto profilo sulle leggi demaniali e, in particolare, sul pericolo Bolkestain. «Nel 2011, invece - annuncia Maria Vecoli - il convegno sarà incentrato sulla medicina legale sportiva». Ossia sul doping. Non sono solo i fondi a mancare. Mancano anche spazi adeguati per poter proporre cultura sul territorio (scopo principale della Fondazione). «Il teatro dell'Olivo - dice la presidente Vecoli - è meraviglioso, con una splendida acustica. Per la sua conformazione circolare rende inagibili alcuni posti; si passa, in pratica, dai 140 effettivi a 120. Per non parlare dei posti: sedie più che poltroncine. Se avessimo un teatro grande il doppio avremmo lo stesso tutto esaurito«. Uno spazio, ipotizziamo, come quello che ha in mente il sindaco Bertola per l'area di Bussoladomani? «Per il teatro, sicuramente no. Ma per concerti polifonici una struttura del genere non sarebbe male. Del resto, al concerto di Capodanno abbiamo dovuto tenere fuori, per motivi di sicurezza, gran parte degli spettatori. Il buon lavoro fatto dal consiglio di indirizzo e di gestione - conclude Vecoli - si nota anche da una cosa: sono calati gli attacchi, rispetto al passato».
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