La protesta
La protesta sulla facciata della sede a largo Risorgimento
Bolognini (Cisl) a Rifondazione: quelle scritte vengono dal passato
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INSULTI. Le scritte alla Cisl 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il segretario della Cisl, Giovanni Bolognini, risponde alle affermazioni del segretario versiliese di Rifondazione comunista, Mario Navari, che ritiene pericoloso strumentalizzare "l'opinione diversa da quella della classe dominante" realizzata con striscioni a Viareggio e dove a suo avviso la stella a cinque punte abbinata alla falce e martello non evoca alcunché di terroristico. Bolognini invita Navari «a visionare dove è apposta la stella nel testo tracciato sui muri della propria sede: all'inizio della scritta a sinistra dell'ingresso e da sola sul vetro a fianco della porta d'ingresso. Non sono tanto preoccupato della scritta - scrive il segretario della Cisl - quanto dal fatto che se si sottovaluta l'implicazione politica che in qualche maniera tende a rievocare un periodo pesante per la democrazia del nostro Paese e se poi, addirittura, si cerca di disconoscerne il riferimento si può, sottovalutandolo, alimentare anche involontariamente la voglia di tornare al passato». Questo, sottolinea Bolognini, per quanto riguarda la "stella a cinque punte": «Resta ancora l'atto vandalico di scrivere sui muri della sede, che certo non è segno di civiltà e tolleranza. Violare la sede, conclude il segretario della Cisl, è un atto che va contro le migliaia di lavoratori e pensionati iscritti della Versilia che con il loro apporto sostengono l'elaborazione delle idee e l'azione del sindacato. Un elemento su cui riflettere rispetto alla rappresentanza che ha la Cisl che non è certo paragonabile a gruppetti che agiscono di notte o con bliz di poche unità che cercano solo palcoscenici mediatici».
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