Il Tirreno

Versilia

In Comune. Nuova lettera del direttore generale: intendevo chiedere solo un maggior controllo

Assenteisti denunciati dai cittadini

<b>COMUNE. </b>Il municipio A sinistra, il direttore generale Edoardo Rivola
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COMUNE. Il municipio A sinistra, il direttore generale Edoardo Rivola

Quattro o cinque casi accertati e c'è un'indagine dei carabinieri

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 VIAREGGIO. Un solo scopo ha mosso il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola: quello di «invitare i dirigenti ad esercitare il dovere di controllo in modo più incisivo». Così lo stesso Rivola, nella nuova lettera inviata venerdì scorso a sindaco, assessori e dirigenti. Un testo che, nel complesso, suona come una marcia indietro. Sia rispetto ai toni della comunicazione resa nota dal "Tirreno", sia in relazione ai 4-5 casi di cui in Comune si fa nome e cognome.  La comunicazione del 4 gennaio - nella quale Rivola parlava apertamente di diversi casi riscontrati di assenze non giustificate, nonostante la presenza in servizio risultante dal controllo timbrature» - è oggi così spiegata da Rivola: «Puntualizzavo la volontà di impedire l'emergere di una immagine negativa della pubblica amministrazione e della stragrande maggioranza dei dipendenti che con dedizione lavorano a servizio della città con risultati eccellenti che riscontro ogni giorno».  Insomma, l'obiettivo non è più puntato sui «diversi casi di assenze non giustificate», ma sulla pubblicazione da parte del "Tirreno" della nota in questione: «Pubblicazione che ha ingenerato nel lettore l'idea di una struttura comunale di "fannulloni"».  In realtà, i casi di cui riferisce Rivola ai dirigenti ci sono. Se ne discuterà nella riunione che il direttore generale ha convocato con tutti i dirigenti e che si preannuncia di fuoco. Perché non solo Edoardo Rivola avrebbe controllato personalmente uscite e entrate di alcuni dirigenti, ma anche perché in merito ad alcuni episodi - relativi ad uffici di servizio, aperti al pubblico - vi sarebbero anche dettagliate denunce di cittadini. Scaturite come ultima spiaggia dopo aver fatto la coda e non aver trovato al suo posto l'impiegato addetto.  Della questione, almeno per un caso, si starebbero occupando anche i carabinieri. Tutti i fatti sarebbero noti al direttore generale non da oggi, ma dal mese di aprile dello scorso anno. E qualche provvedimento sarebbe già stato preso. Nonostante la nuova comunicazione di Rivola sembri voler gettare acqua sul fuoco della protesta dei dipendenti comunali (circa 520 in tutto) rappresentata dalla presa di posizione della Rappresentanza sindacale unitaria. Che invita l'amministrazione comunale «ad attivare, in presenza di casi accertati, tutte le procedure in materia previste dal Codice disciplinare ed ogni forma di tutela. Compresa quella, doverosa, di restituire la giusta dignità al lavoro dei pubblici dipendenti».  Insomma: casi reali, inchieste aperte, provvedimenti adottati - come racconta radio-Municipio, e come sembra essere dalla prima comunicazione del direttore generale, oppure una bolla di sapone nata solo dalla necessità di far sentire il fiato sul collo ai dirigenti in vista del nuovo giro di valzer degli incarichi?

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