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Versilia

«Villa Bertelli, no alla svendita»

<strong>PATRIMONIO. </strong>Villa Bertelli
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PATRIMONIO. Villa Bertelli

Balderi: va rilanciata, non sbolognata come un ferrovecchio

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FORTE. Il futuro di Villa Bertelli tiene ancora banco. A dire la sua sull'ipotizzata vendita è Fabio Balderi, ex consigliere comunale. «Spero che l'amico Staccioli mi perdonerà - dice - ma quando ho letto che la Lega Nord proponeva di vendere la Villa, mi è venuto da sorridere». «Chi, come lui, ha buona memoria e non è un neofita della politica cittadina - spiega Balderi - non dovrebbe aver dimenticato come, oserei dire con virulenza, dieci anni fa, la giunta di centrodestra decise di spendere molti milioni di euro (allora erano miliardi di lire) nell'acquisto e nella ristrutturazione dell'ex albergo di Vittoria Apuana. Quei soldi venivano, a parte una regalia elettoralistica del governo Berlusconi II di tre milioni in tre anni, dai molti milioni che arrivarono nelle casse comunali dal via libera dato dalla giunta Bertola alla dismissione di molti alberghi, che si trasformarono in appartamenti e fondi commerciali».  «Il buon Staccioli - continua Balderi - dovrebbe perciò ricordare come, allora, le voci dei consiglieri di centrosinistra in primis che avanzavano perplessità sulla sostenibilità di un'operazione simile vennero tacciate di sfascismo. Non c'era uno straccio di piano economico-finanziario degno di questo nome e nessuno, nemmeno la giunta, sapeva bene cosa doveva diventare l'attuale Villa Bertelli: chi ricorda il teatro all'aperto progettato da Cascella? Chi rammenta ancora come si parlasse di un centro congressi? Oggi, dopo le decisioni prese allora, benedette da ministri che andavano e venivano e nastri tricolore che venivano tagliati un giorno sì e uno no, il segretario della Lega, dice: vendiamo».  «Io penso, con sempre maggior forza, che decisioni che implicano effetti duraturi su di una comunità, locale o nazionale, dovrebbero trovare la strada di una condivisione il più ampia possibile, cosa che, ancora oggi, raramente avviene. Nello specifico - continua Balderi - ritengo che se oggi pensassimo di vendere Villa Bertelli, adesso che fa parte del patrimonio di Forte dei Marmi, assisteremmo piuttosto ad una svendita, senza saper bene cosa farne della conseguente plusvalenza. Non ho condiviso la scelta di vendere parte del patrimonio comunale da parte dell' Amministrazione Buratti e ritengo inopportuno, nonostante le attuali difficoltà finanziarie, ipotizzare anche per Villa Bertelli un futuro che non sia quello di un suo rilancio, all'interno di un circuito comprensoriale o perché no nazionale di gestione di questi beni pubblici. Certo è necessario ottimizzare le sempre più scarse risorse a disposizione. Dunque - conclude Fabio Balderi - chiedo a tutto il consiglio di amministrazione di Villa Bertelli, uno sforzo di fantasia che troverà il sostegno di molti».

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