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Versiliana, si cambia Caffè anche la sera e 5 show in meno

Versiliana, si cambia Caffè anche la sera e 5 show in meno

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PIETRASANTA. Meno biglietti omaggio, «in passato si è esagerato», nuovi conduttori al Caffè, «che vivrà anche di appuntamenti serali», coproduzioni teatrali, prezzi di ingresso agli spettacoli più economici e spazio «alla programmazione di qualità, come la nostra tradizione e il pubblico ci chiedono». Il "new deal" della Versiliana 2011, porta in dote le idee e i progetti in divenire del presidente della Fondazione, Manrico Nicolai, che ieri mattina, al momento dell'insediamento del nuovo consiglio di gestione (formato da Franco Casini, Jacopo Cappuccio, Gian Maurizio Coluccini, Enzo Stamati e lo stesso Nicolai, ndr), ha ufficializzato il ruolo di Luca Lazzareschi. «E' il nostro direttore artistico ed è con lui che programmeremo il prossimo cartellone».  Caffè. Romano Battaglia, volto storico del talk show non si tocca. «E' un riferimento importante; premesso questo, sarà impegnato con non più di 2 appuntamenti la settimana e ci aiuterà a rinnovare il Caffè, obiettivo verso cui dobbiamo aspirare. Bisogna pensare a differenziare i generi, ad individuare conduttori provenienti anche dalla carta stampata. Nomi? E' presto per farli - ribatte Nicolai - di certo proporremo il Caffè anche al di là dell'orario canonico delle 18. Pensiamo ad incontri serali, vedremo se sullo sfondo della sede naturale o in teatro».  Biglietti. «L'ho detto e ribadisco: dobbiamo venire incontro alle esigenze degli spettatori¸pensiamo di ridurre il costo dei biglietti per gli spettacoli. Magari, mantenendo inalterati quelli delle prime file - spiega Nicolai - ed intervenendo, al ribasso, sul resto. E a proposito di biglietti: nel 2010 su 15600 biglietti staccati, il 34.16% era rappresentato da ingressi omaggio. Un numero spropositato. Gli omaggi devono essere funzionali, non distribuiti per riempire la platea, quando lo spettacolo non tira. Nella scorsa edizione in 6 spettacoli c'erano più persone con ingressi omaggio, che spettatori paganti. In futuro sarà diverso». Spettacoli. Nicolai ripete: «Dobbiamo puntare sulla qualità. E' il marchio Versiliana ad imporlo, e il pubblico a chiederlo. Con tutto il rispetto, non ci sarà più spazio, ad esempio, sul nostro palco per Loretta Goggi, mentre andranno ripetute esperienze come"Aladin". Poi, occorre maggiore sinergia con le altre realtà di spettacolo versiliesi ed direttive anche a livello regionale. Torneremo alle co- produzioni, rappresentano un aiuto al teatro. Per quanto riguarda il numero di appuntamenti, pensiamo di arrivare a 24, 26 date, in sostanza 5 o 6 in meno rispetto ad un anno fa».  Liquidità. «Un punto di criticità è rappresentato dalla scarsa liquidità, comune a tutte le Fondazioni, come la Versiliana. Entro il 31 gennaio presenteremo il programma al Fondo unico dello spettacolo, ma difficilmente riusciremo ad ottenere un contributo superiore ai 90 mila euro. Staremo molto attenti sul piano dei conti per evitare il riptersi di sbilanci, come quello 2010».  Comici. «La Versiliana ha sempre ospitato date di comici di un certo livello e continueremo su questa strada. Così come - ribadisce Nicolai - non verranno meno i concerti e la danza». Sui contenuti del cartellone ne sapremo di più nelle prossime settimane.

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