Il Tirreno

Versilia

Scelti i 1200 nomi per le giurie dei carri

Claudio Vecoli
<strong>L’ULTIMO VINCITORE.</strong> I cigni di Roberto Vannucci che hanno trionfato nell’edizione 2010
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L’ULTIMO VINCITORE. I cigni di Roberto Vannucci che hanno trionfato nell’edizione 2010

Suddivisi per sesso e classi di età, voteranno in un'urna le loro costruzioni preferite

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VIAREGGIO. La «rivoluzione delle giurie» va avanti. Anche se al momento non sembra godere del favore dei carristi. A stilare i verdetti delle costruzioni in concorso - già a partire dal Carnevale ormai alle porte - potrebbero essere due giurie: una tecnica, composta da un ristretto numero di personaggi qualificati, sull'esempio di quelle del passato; una popolare, estratta a sorte fra i residenti a Viareggio.  Nei giorni scorsi, visto anche l'avvicinarsi del primo corso mascherato (quest'anno in calendario il 20 gennaio), a Palazzo delle Muse sono stati «estratti» i nomi dei 1200 viareggini che - se passerà la novità - faranno parte della giuria. Si tratta di 600 uomini e 600 donne selezionati in base all'età. L'intera popolazione residente a Viareggio è stata infatti suddivisa in sei fasce d'età (da 18 a 30 anni; da 31 a 40 anni; da 41 a 50 anni; da 51 a 60 anni; da 61 a 70 e oltre i 71 anni) all'interno delle quali, attraverso un criterio stabilito a priori, sono stati scelti duecento nominativi: cento uomini e cento donne. Sempre se la novità sarà adottata, prima dell'inizio del Carnevale i 1200 estratti riceveranno a casa una lettera (una sorta di certificato elettorale) con la quale sabato 12 marzo, vigilia dell'ultimo corso, saranno invitati a presentarsi a Palazzo delle Muse per votare le loro costruzioni preferite. Una volta nel «seggio di Burlamacco», riceveranno infatti quattro schede di quattro colori diversi con i titoli dei carri e i nomi dei costruttori di ciascuna delle quattro categorie (carri grandi, carri piccoli, mascherate in gruppo e maschere isolate). I giurati popolari dovranno mettere una croce a quella che, per ciascuna categoria, riterranno la costruzione migliore. Lo spoglio verrà fatto sabato sera e il risultato consegnato al notaio che dovrà poi stilare le classifiche.  A fianco della giuria popolare, resterebbe anche la giuria tecnica, per la quale non dovrebbero esserci sostanziali novità rispetto al passato. In questo caso sarà infatti la Fondazione Carnevale a scegliere i nomi di quei personaggi che - per competenze specifiche, esperienze maturate, ecc. - stileranno il secondo verdetto (che, a differenza del passato, potrebbe tornare a discussione e non più a schede).  Ancora da chiarire, invece, il «peso» da attribuire a ciascuna giuria nella compilazione del verdetto finale. La graduatoria di carri e mascherate nascerebbe infatti dalla somma dei verdetti della giuria tecnica e di quella popolare. Per ciascuna posizione nelle due classifiche, carri e mascherate riceverebbero un punteggio la cui somma servirebbe poi a stabilire il verdetto finale. Spetterà adesso al consiglio di amministrazione della Fondazione fissare punteggi e proporzioni. Con la maggioranza dei costruttori che - poco incline all'introduzione di una giuria popolare - vorrebbe quantomeno far pesare di più il giudizio dato dalla giuria tecnica.

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