Ospedale, lotta agli sprechi Le due chirurgie vanno verso l'accorpamento
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OSPEDALE. Unimmagine del Versilia Il dg Sassoli: «Sì, è un'ipotesi su cui stiamo lavorando Ma gli altri reparti non saranno toccati dai tagli»
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VIAREGGIO. Se ne parla da tempo, nei corridoi dell'ospedale. Ma stavolta è diverso. L'Asl 12 - per bocca del direttore generale Giancarlo Sassoli - conferma che sta lavorando all'ipotesi di accorpare le due chirurgie oggi presenti al Versilia. «Stiamo procedendo a una ristrutturazione di questi reparti - spiega Sassoli - al momento l'unica novità nell'area chirurgica sarà la realizzazione dell'intensità di cura. Ma non è escluso che l'accorpamento possa esserci in futuro». È chiaro che l'operazione non può essere fatta in tempi brevi. Si tratta di due reparti con i relativi primari e squadre di medici in servizio. Non si può da un momento all'altro tagliare dei posti di lavoro come fossero dei fiori secchi. Ma quello della doppia chirurgia, in questo momento, è il nocciolo del problema al Versilia. Specialmente dopo le parole del governatore Enrico Rossi, che in un'intervista al Tirreno ha detto chiaramente quanto noi scrivevamo da mesi: i doppioni e i triploni nel giro di pochi chilometri saranno eliminati. Figurarsi nello stesso presidio. I centri di eccellenza. La Regione vuole riorganizzare la sanità su base Estav, acronimo che sta per Area vasta. Questo significa che ci saranno strutture di riferimento, veri centri di eccellenza, per ogni specialità, validi per tutta l'area da Massa fino a Livorno. La Versilia, purtroppo, ha vicini ingombranti (e politicamente molto pesanti): Pisa soprattutto, che dal punto di vista sanitario è all'avanguardia mondiale. Ma anche Lucca e Livorno sono città più popolose, che "contano". E l'Asl nostrana, come si difende? Semplice: con la qualità dei servizi. L'ospedale Versilia, realizzato pochi anni fa, è diventato un presidio importante e - con tutte le pecche che gli si possono imputare - garantisce ogni giorno un livello medio-alto nella fornitura delle prestazioni sanitarie. Questo aspetto, nel tavolo della Regione, dovrà pur contare qualcosa... C'è da dire, inoltre, che Lido può contare su molti professionisti stimati, che stanno lavorando bene. Tanto che per alcuni servizi si può pensare che i centri di eccellenza stanno già nascendo. Uno di questi è senza dubbio la protesica, grazie al forte incremento di interventi per le protesi realizzati dal reparto di ortopedia e traumatologia del dottor Mario Manca. Ma ce ne sono anche altri. «I reparti non si toccano». Su questo argomento Sassoli, a precisa domanda, garantisce ancora una volta l'intangibilità dei reparti dell'ospedale di Lido. «Ne ho parlato anche nell'ultima conferenza dei sindaci - dice il direttore generale - posso assicurare che i timori per cardiologia, riabilitazione, oculistica, dermatologia e chi più ne ha più ne metta sono solo voci. I reparti non si toccano». L'esigenza di ridurre i costi verrà portata avanti tagliando le spese dei farmaci, degli esami e dei trasporti sanitari ordinari.
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