La manifestazione
Guida pubblicitaria abbandonata alle Poste
M.T.
Protestano i commercianti che hanno pagato l'inserzione
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CAPEZZANO. La guida c'è, ma non si vede. A lanciare l'ennesima protesta contro i disservizi postali sono alcuni imprenditori della zona, che hanno versato un bel po' di quattrini per fare pubblicità in un volumetto di servizio, la guida "Noi cittadini". Ma il libretto non è ancora stato distribuito: è "parcheggiato" negli uffici di Poste. Ora questi imprenditori chiedono l'intervento della Cna (che tra l'altro ha fatto pubblicità a sua volta). «Ho speso 400 euro per un'inserzione - racconta uno di questi imprenditori, titolare di un'azienda del campo energetico - da settimane chiedevo ai clienti se avessero visto la guida da qualche parte in Versilia. La risposta era sempre negativa. A quel punto sono andato nell'ufficio postale di Capezzano e lì, amara sorpresa, ho visto i pacchi con le pubblicazioni, gettati in un angolo. Ho chiesto lumi al direttore, ma non ha saputo darmi spiegazioni». I commercianti affermano di aver inviato delle mail all'azienda che realizza e stampa la guida, e di voler chiedere l'intervento della Cna. «È davvero una beffa - dicono - la ditta che ha incassato le pubblicità avrà anche poco interesse, ma è comunque un danno d'immagine». In effetti, scorrendo la guida si scopre che la società che la stampa è il Gruppo Guide Italia di Castelfranco Veneto (Treviso) e il direttore editoriale è addirittura Maurizio Costanzo. Immaginiamo che non faranno salti di gioia, quando sapranno che il loro lavoro è ancora parcheggiato in un angolo, dove nessuno può vederlo. È questo l'ultimo episodio di una battaglia che sembra non avere fine. Le Poste, ormai, considerano la spedizione e la distribuzione di pacchi e missive come una delle proprie attività, e nemmeno la più redditizia. E gli uffici periferici o di piccoli centri sono diventati ormai un peso.
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