Lutto
Golf, via alla convenzione Rotatoria a Portovecchio per l'accesso al campo
Marco Pomella
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Giocatori di golf in un impianto toscano3 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. Ultimo atto prima del via libera alla costruzione del campo da golf. Il 31 gennaio arriva in consiglio comunale la convenzione, che vedrà legati il Comune e la Massarosa Golf srl per la realizzazione del grande impianto alle spalle dell'abitato di Piano del Quercione. Rispetto agli accordi del 2004, ci sono alcune importanti novità dal punto di vista ambientale e della viabilità. Il campo occuperà una porzione di circa 70 mila metri quadri di terreno, tra la frazione Piano del Quercione e il lago di Massaciuccoli, a pochi metri dall'uscita dell'autostrada Lucca-Viareggio. Avrà una lunghezza di 6 chilometri e mezzo, sarà composto di 18 buche, con par da 3 a 5. La club house sarà ospitata ai margini del green (inizialmente doveva sorgere sugli argini del lago) e avrà una visuale a 180 gradi rispetto al campo di gioco. Rispetto alla convenzione stipulata dall'allora sindaco Fabrizio Larini, sono diverse le novità. Innanzitutto dal punto di vista ambientale. Il progetto, infatti, prevede meno movimentazione terra: gran parte del terreno rimosso per realizzare alcuni laghetti artificiali sarà riutilizzato, ad esempio, per realizzare le collinette. Non solo. L'intero impianto di irrigazione del campo da golf (parliamo di 7 ettari di prato) non utilizzerà acqua potabile, ma sarà collegato direttamente alle acque reflue del depuratore di Massarosa. Sarà, insomma, usata l'acqua di scarto che da Massarosa, altrimenti, sarebbe stata sversata nella Gora di Stiava. Modifiche sostanziali riguarderanno anche la viabilità. La Massarosa Golf srl non dovrà più preoccuparsi di realizzare una serie di stradine laterali (che nel tempo hanno perso importanza dal punto di vista pubblico). Costruirà a sue spese però, la rotatoria tra la Sarzanese e via di Portovecchio, davanti il bar Argentona. E, sempre a sue spese, riasfalterà e sistemerà la via di Portovecchio stessa. Infine, sarà loro onere quello di portare le varie condutture (gas, luce, acqua) fino al campo da golf. Resta l'incognita delle due foresterie, che rientrano nel progetto. Il dubbio riguarda la loro collocazione. Secondo il progetto iniziale, infatti, dovevano sorgere lungo gli argini del lago: sarebbero stati ristrutturati due ruderi agricoli già esistenti. Una soluzione che però, a quanto pare, non piace (per ovvi motivi) né all'Autorità di Bacino, né al Consorzio di Bonifica. Per questo i progettisti hanno proposto di spostare i fabbricati vicino alla club house. Demolendo i vecchi fabbricati e ricostruendoli in luogo più sicuro, più lontano dal lago, insomma, rispettandone la volumetria e l'architettura. Perché l'intervento possa partire però, manca ancora l'ok del Parco di Migliarino San Rossore. Questo aspetto probabilmente sarà preso in considerazione in un altro momento. Intanto, il consiglio comunale è chiamato a dare l'ok alla convenzione. Sul via libera non dovrebbero esserci dubbi: il progetto partì sotto l'amministrazione Larini, ma anche quella Mungai ha già inserito in bilancio gli oneri di urbanizzazione previsti da questa operazione. Dopo l'ok (finanziamento del Csi permettendo) in un paio di mesi i lavori potrebbero partire. Gli interventi andranno avanti per almeno due anni.
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