Sicurezza
Forte celebra il reliquiario di S. Ranieri
Franco A. Calotti
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OMAGGIO. Il pittore Vaccaro con Paolo Barberi. A destra, S. Ermete L'opera arriva alle 18 in S. Ermete. Si espone anche un quadro
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FORTE. Arriva questo pomeriggio alle 18 nella chiesa di Sant'Ermete il Reliquiario di San Ranieri, patrono della Diocesi di Pisa e compatrono della parrocchia fortemarmina, in occasione delle celebrazioni del centenario della sua istituzione. L'opera, in argento cesellato, già descritto nel famoso testo dell'abate Anton Maria Bonucci, risale al 1706 ed è di rara bellezza e resterà al Forte fino a giovedì mattina. Nell'occasione verrà esposto per la prima volta il quadro di San Ranieri, opera del maestro Giacomo Vaccaro, pittore livornese appartenente al "Gruppo Labronico", rappresentante il Santo in espressione ieratica, mentre contempla il Crocifisso, con lo sfondo del nostro mare. Entrambe le opere sono state segnalate ai giovani studenti delle scuole cittadine perché vengano ad ammirarle nei giorni dell'esposizione (dal lunedì al giovedì mattina). La celebrazione, religiosa sarà presieduta da monsignor Vasco Bertelli, assistente regionale dell'Unitalst, ed avrà inizio alle 18. Per gli appassionati e proprio in occasione del centenario parrocchiale, va anche segnalato che Don Piero Malvaldi ha rieditato in anastatico, e diffuso gratuitamente, proprio l'antica "Istoria su la vita del nobile pisano S. Ranieri" dedicata a Cosimo III dei Medici dal Gesuita Bonucci che costituisce un documento di grande interesse per conoscere appunto Ranieri Scacceri, questo sorta di San Francesco pisano vissuto tra il 1118 e il 1161, divenuto santo e patrono della città e della diocesi di Pisa.
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